domenica 14 giugno 2009

Il ponte sul fiume Kwai

Il ponte sul fiume KwaiPierre Boulle
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Le pont de la rivière Kwaï - 1952
Pubblicato in Italia 1969 da Mondadori

Ero convinta di trovarmi davanti a un libro di guerra, e invece la guerra, in particolare la parte asiatica della seconda guerra mondiale, col suo contorno di europei prigionieri dei giapponesi, è solo un pretesto per parlare di uomini, caratteri e di qualità.
Il ponte, la sua costruzione, è l'occasione per uno scontro di volontà tra i conquistatori giapponesi e i prigionieri britannici, che si trasformano in vincitori costruendo per i loro catturatori un ponte secondo le migliori regole qualitative.
Il loro comandante, il colonnello Nicholson, è un ufficiale perfetto, a differenza del colonnello giapponese Saito, che è palesemente un omuncolo.
Ma della partita non sono solo i giapponesi e i loro prigionieri britannici, ci sono altri britannici, facenti parte dei servizi segreti, che organizzano la resistenza delle popolazioni oppresse dai giapponesi, e che progettano la distruzione del ponte.
E anche questa distruzione è un progetto che ha a che fare con il carattere delle persone e con la qualità.
E alla fine saranno proprio le due persone più problematiche a giocarsi la partita, il colonnello Nicholson, il cui concetto di onore esula da qualsiasi ordine pratico e sfocia nell'idiozia, e il giovane Joice, che ha un così alto rispetto dell'autorità da non rendersi conto dei propri errori.
E alla fine la missione sarà un disastro: il ponte non verrà distrutto.


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