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sabato 2 luglio 2016

Cristo marziano

Cristo marzianoPhilip José Farmer
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Jesus on Mars - 1979
Pubblicato in Italia 1991 da Mondadori

La prima astronave terrestre atterra su Marte, in seguito a una spedizione organizzata perché, dopo molte osservazioni, una strana caratteristica del suolo marziano si è rivelata essere un'astronave sepolta. Due membri della spedizione, il capitano Orme e il suo vice, scendono a terra, altri due, tra cui l'unica donna, restano in orbita. L'inizio è quello di un romanzo di fantascienza classica, compreso il fatto che i due terrestri vengono prontamente catturati dai marziani. Se non che il 50% di questi marziani è umano e parla lingue terrestri dichiarate morte dal qualche secolo: greco antico e aramaico. L'altro 50% è costituito da alieni umanoidi. Ma la cosa più sconvolgente è che la religione dei marziani è l'ebraismo ortodosso, con l'unica variante che credono che il Messia sia venuto. Lo credono perché il Messia, che dichiara di essere sì figlio di Dio, ma solo adottivo, vive in mezzo a loro, in un globo sfolgorante che funge da sole in una delle loro caverne sotterranee, e di tanto in tanto scende tra i suoi seguaci, a dirimere questioni di normale e straordinaria amministrazione.
La rivelazione è talmente forte che i tre uomini terrestri decideranno di convertirsi, nonostante Orme sia battista, il suo vice ebreo e il terzo musulmano. La donna invece, atea, non regge allo stress e decide di suicidarsi, solo che su Marte non si muore...
Orme però, nonostante si sia convertito, è pieno di dubbi: quel Gesù che gli ha parlato, e che pare anche trovarlo molto simpatico, è il vero Gesù oppure l'Anticristo? Anche e soprattutto perché, nel frattempo, i marziani hanno deciso che è venuto il momento di far convertire la Terra.
Insolito romanzo si fantascienza teologica, che torna d'attualità in questo momento in cui pare che la gente sia dedita ai credi più strani e stravaganti, e in cui in nome di una religione o dell'altra si torna a morire.
E come sempre, Farmer si rivela un grande sociologo.


martedì 10 maggio 2016

The Cauliflower®

The Cauliflower® Nicola Barker
My rating: 3 of 5 stars

Pubblicato 21 aprile 2016 da William Heinemann

Alla fine dell'ottocento visse in India un santone, uno dei tanti, si potrebbe dire, che quella terra intrisa di misticismo sforna a profusione, se non che questo individuo, a differenza di quasi tutti gli altri, invece di trovare dio attraverso le scritture, lo andava cercando attraverso un rapporto personale, spesso apparendo, agli occhi delle persone normali, niente più che un pazzo furioso. Questo santo pazzo, o pazzo santo che dir si voglia, è tutt'ora conosciuto come Sri Ramakrishna, e questa è una specie di biografia non autorizzata e piuttosto divertente, che racconta la sua storia mettendola in alcuni punti a confronto con quella di Madre Teresa, anche se, secondo me Sri Ramakrishna assomiglia di più a San Francesco, sia dal punto di vista degli atteggiamenti poco ortodossi sia dal punto dei risultati nel campo della ricerca della fede.
La struttura del romanzo è piuttosto insolita, e questo a volte ne rende difficile la lettura, senza contare che nell'ultima parte viene dato eccessivo spazio dato alle lamentazioni di Hridayram, nipote e servitore un po' infedele del guru.


The late nineteenth century a holy man lived in India, one of many, you could say, that that land imbued of mysticism produces in abundance, if not this individual, unlike almost all the others, instead of finding God through scripture, was looking through a personal relationship, often appearing in the eyes of ordinary people, nothing more than a madman. This holy fool, or fool holy, if you prefer, is still known as Sri Ramakrishna, and this book is a kind of unauthorized and quite funny biography, that tells his story comparing it in some points with the one of Mother Teresa , although, in my opinion Sri Ramakrishna looks more like St. Francis, both from the point of view of the unorthodox attitudes both in terms of results in research of the faith.
The structure of the novel is quite unusual, and this sometimes makes it difficult to read, not to mention that in the last part too much space is given to the lamentations of Hridayram, niece and a little infidelservant of the guru.

giovedì 14 aprile 2016

Pope Francis Takes the Bus, and Other Unexpected Stories

Pope Francis Takes the Bus, and Other Unexpected Stories Rosario Carello
My rating: 3 of 5 stars

Pubblicato 1 luglio 2016 da Servant

Mettiamo subito una cosa in chiaro: questo libriccino non ha alcun merito letterario. Nonostante ciò è piacevole da leggere perché narra di modesti episodi di una persona che, nella sua umiltà, in pochi anni ha cambiato, spero per sempre, l'idea che il mondo ha di un Papa cattolico, mettendo definitivamente in pensione l'immagine del Papa Re, sostituita da quella del Papa al servizio.
Lascia un po' d'amaro in bocca la riflessione che al giorno d'oggi questi episodi, del tutto normali, siano così inconcepibili da sembrare eroici.

We get it clear: this little book has no literary merit. Despite this, it is enjoyable to read because it tells of modest episodes of a person who, in his humility, in a few years has changed, hopefully for ever, the idea that the world has of a Catholic Pope, finally putting in retirement the image of the Pope King, replaced by that of the Pope that serves.
The reflection that nowadays these episodes, quite normal, are so inconceivable as to seem heroic, leaves a little of bitter taste.

domenica 1 febbraio 2015

The Jesuits: A History from Ignatius to the Present

The Jesuits: A History from Ignatius to the PresentJohn W. O'Malley S.J.
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato il 16 ottobre 2014 da Rowman & Littlefield
Breve saggio storico sull'ordine religioso del momento, quello a cui appartiene Papa Francesco. Scritto con uno stile sobrio, che però non riesce a nascondere il personale orgoglio di chi scrive nei confronti della Società a cui appartiene, esalta i meriti dei Gesuiti e attribuisce gran parte delle ombre gettate sull'ordine all'umana invidia, sete di potere e scarsa comprensione del mondo in generale.
Non sono ovviamente in grado di operare una qualsiasi forma di critica nei confronti di quanto raccontato, mi limito quindi a dire che il libro è ben scritto, interessante fornito di adeguato apparato bibliografico. Senz'altro interessante.


Brief historical essay on the religious order of the moment, that to which belongs Pope Francis. Written in a simple style, that can not hide the personal pride of those who write against his own Company, extols the merits of the Jesuits and attributes much of the shadows cast on the order to the human envy, lust for power and poor understanding of the world in general.
I'm obviously not able to operate any form of criticism about what is told, so I will only say that the book is well-written, interesting, and supplied adequate bibliography. Certainly interesting.

giovedì 3 ottobre 2013

A volte ritorno

A volte ritorno John Niven
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale  The second coming - 7 aprile 2011 da William Heinemann
Pubblicato in Italia febbraio 2012 da Einaudi

Il filone del secondo avvento di Gesù Cristo è probabilmente un genere a sé, e comprende libri che evitano di nominare il soggetto in questione, usando alcuni pseudonimi, così come libri che si richiamano alla prima venuta.
Questo libro invece chiama le cose col loro nome, ma poi prende una via abbastanza tortuosa per portare il Figlio di Dio al sacrificio supremo per salvare l'umanità.
Umanità che ha degenerato mentre Nostro Signore si concedeva una settimana di ferie.
Scritto molto bene e assai godibile, pur essendo molto ortodosso per certi versi e molto poco per altri, è pieno di colpi di scena e strappa spesso la risata.


The front of the second advent of Jesus is probably a genre in itself, and includes books that avoid naming the person in question, using several aliases, as well as books that refer to the first coming. Instead this book calls a spade a spade but then takes away quite a winding to bring the Son of God to the supreme sacrifice to save the mankind.Mankind that has degenerated as Our Lord gave a week of holidays.Very well written and really enjoyable, despite being very orthodox in some verses and very little orthodox for others, it is full of twists and often rips the laughter.

mercoledì 10 aprile 2013

Il cielo e la terra

Il cielo e la terraPapa Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - Abraham Skorka
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale  Sobre el Cielo y la Tierra- 17 novembre 2010 da Sudamericana
Pubblicato in Italia 29 marzo 2013 da Mondadori

Scritto in tempi non sospetti, questo libro raccoglie i dialoghi tra il capo spirituali della chiesa cattolica e quello dell'ebraismo in Argentina. Non è una dotta disputa teologica sulle due religioni, perché i due interlocutori SONO dotti teologi e non devono dimostrare niente a nessuno, ma piuttosto una chiacchierata amichevole in cui ciascuno dice la sua sugli argomenti più disparati, assentendo o dissentendo sulle altrui opinioni in uno spirito di rispetto estremo, come devono fare i veri amici.
Interessanti e illuminanti le opinioni del futuro papa su diversi argomenti su cui da anni c'è un dibattito animato: eutanasia e fine vita, celibato dei preti, sacerdozio femminile, rapporto tra stato e chiesa, tanto per fare qualche esempio. E' già qui l'incredibile simpatia personale di un uomo che in pochi minuti ha mostrato che si può essere papi senza dimenticare di essere uomini, e che, per spiegarsi meglio, non disdegna di usare come riferimento, invece che le Scritture, i fumetti di Mafalda.


venerdì 25 gennaio 2013

Vita di Pi

Vita di Pi Vita di Pi by Yann Martel
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Life of Pi - 1 gennaio 2001
Pubblicato in Italia 17 luglio 2007 da Piemme

Una storia che intreccia la realtà materiale, rappresentata dallo zoo, dagli animali selvatici, dalle loro alterità e necessità imprescindibili, e la vita spirituale di un giovane indiano a cui la sorte ha destinato un nome insolito, la cui stessa qualità quasi degradante lo costringe a rinforzare la propria tempra morale, che eleva un inno al sincretismo religioso.
Difficile scindere nella storia che Pi racconta la realtà tragica dalla fantasia, che è in grado di aggiungere grandezza alla tragedia, ma la storia, con tutte le sue allegorie, è un incredibile inno alla vita.
Se l'autore avesse portato avanti la narrazione senza inserire ogni tanto la propria voce, il risultato sarebbe stato eccezionale.
Il film che ne è stato tratto è spettacolare nella realizzazione, buono nella sceneggiatura, ma necessariamente deve trascurare molto della incredibile sontuosità degli eventi.


A story that links the material reality, represented by the zoo, the wild animals, their otherness and unavoidable necessity and the spiritual life of a young Indian to whom fate has destined an unusual name, whose almost degrading quality forces him to reinforce its moral fiber, which elevates a hymn to religious syncretism.
It is difficult to separate in Pi's story the tragic reality from fantasy, which is able to add grandeur to the tragedy, but the story, with all its allegories, is an incredible hymn to life.
If the author had carried out the narrative without entering occasionally his voice, the result would be awesome.
The film that was made is spectacular in the creation, good in the script, but necessarily neglects the amazing sumptuousness of events

martedì 20 novembre 2012

The Ritual Bath

The Ritual Bath Faye Kellerman
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato 3 febbraio 2004 da Perennia
Pubblicato in Italia Il bagno rituale - 2009 da Cooper

Thriller piacevole e ben costruito, con una insolita connotazione etnica, quella degli ebrei ortodossi d'America.
La protagonista in particolare è molto ben delineata, una donna colta e intelligente, che ha scelto del tutto volontariamente i limiti della religione, che rispetta rigorosamente ma senza bigottismo e fanatismo.
Nel libro viene sfiorato anche il tema dell'antisemitismo, che però è giustamente limitato a quello che è in realtà: la scusa degli ignoranti per giustificare i propri fallimenti.


Pleasant and well-drawn thriller with an unusual ethnic connotation, that of the Orthodox Jews of America.
The main female character in particular is very well defined, an educated and intelligent woman, who has chosen entirely voluntarily the limits of religion, which she strictly respects, but without bigotry and fanaticism.
In the book it is also touched upon the issue of anti-Semitism, but is rightly restricted to that it in reality is: the excuse of the ignorant to justify their own failures.

sabato 18 agosto 2012

E disse

E disseErri De Luca
My rating: 5 of 5 stars

Publicato 2011 da Feltrinelli

La storia di Mosè e dei dieci comandamenti, la storia di un uomo che sale, sale verso la vetta delle montagne e verso il suo dio, che gli comanda di liberare un popolo e di condurlo verso la libertà, con lui, dio, che diventa guerriero e terrorista per il suo popolo.
E le parole divine spiegate in poesia ed etimologia, per consegnarle il peso e il valore.
Peso e valore sempre stravolti dai troppi interessi umani.
Non c'è come un ateo per tradurre il linguaggio di dio, che diventa lingua viva invece che veicolo di scambio e di odio.


mercoledì 14 marzo 2012

Il vangelo secondo Biff. Amico d'infanzia di Gesù

Il vangelo secondo Biff. Amico d'infanzia di Gesù by Christopher Moore
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Lamb: The Gospel According to Biff, Christ's Childhood Pal - 1 marzo 2002 da William Morrow & Company
Pubblicato in Italia 1 marzo 2008 da Elliot

Di Gesù siamo convinti di sapere più o meno tutto, in fin dei conti è da oltre 2.000 anni una delle persone più autorevoli del pianeta.
In realtà sappiamo solo quello che i 4 evangelisti ufficiali hanno voluto raccontarci, e che è principalmente riferito ai tre anni di pubblica predicazione del Messia.
E così Levi detto Biff viene incaricato di redigere un nuovo Vangelo, che descriva quelli che si possono chiamare anni di formazione, dove si trova la chiave dell'universalità del suo messaggio.
La prima parte del libro è semplicemente esilarante, con battute al fulmicotone e una fresca libertà di pensiero, l'ultima parte però perde un po' di tono, perché purtroppo non è possibile uscire col racconto dai limiti dell'ortodossia.

domenica 12 febbraio 2012

In uno specchio, in un enigma

In uno specchio, in un enigma Jostein Gaarder
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale I et speil, i en gåte - 1993
Pubblicato in Italia 1999 da Longanesi


Il teologo Gaarder presenta la sua teoria sugli angeli usando la forma romanzo. L'incontro tra la bambina morente e l'angelo bambino, perché a causa della loro continua e infinita meraviglia gli angeli sono i bambini di dio, è commovente. Certo, occorrerebbe essere credenti, e in questo caso si proverebbe grande consolazione, ma come sempre noi si sceglie la strada più difficile ...


mercoledì 27 luglio 2011

Menstruation

MenstruationAmmar Abdulhamid
My rating: 3 of 5 stars

Prima edizione 2001 da Saqi Books
Pubblicato in Italia 2004 da Tropea

Un romanzo discreto, con un po' troppa carne al fuoco, così che un bel po' di spunti interessanti si perdono per strada, a cominciare dalla stravagante dote del protagonista, che non solo classifica i flussi mestruali delle donne con cui viene in contatto, ma è in grado di stabilire "a naso" il grado di felicità.
Il focus sul sangue mestruale è quasi incomprensibile per un occidentale, che non conosce i rigidi precetti che governano le due religioni bibliche in merito alla purità della donna durante le mestruazioni, così poco comprensibile da essere quasi ininfluente nella trama, mentre una maggiore attenzione alle conseguenze dell'olfatto del protagonista avrebbe reso il romanzo più godibile.
Alla fin fine il tutto si riduce a come si devono arrangiare, sessualmente parlando, coloro che vivono sotto il dominio di una religione e di una società repressive, con una rigida separazione e un elevato grado di incomunicabilità tra i sessi (rapporti omosessuali a tutto spiano, in fin dei conti).
Il finale è scontatissimo.
P.S.: una prece per il sottotitolo, che vorrebbe ammiccare al celeberrimo libro di Choderlos de Laclos.


martedì 5 luglio 2011

I diavoli di Loudun

I diavoli di Loudun Aldous Huxley
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale The Devils of Loudun - 1952
Pubblicato in Italia 14 maggio 1968

Opera monumentale, tra il romanzo e il saggio, che attraverso la vera storia di un caso di possessione diabolica in un piccolo centro della Francia di Richelieu, ricostruisce l'orrore della caccia alle streghe e nello stesso tempo traccia le linee della possessione moderna, l'alienazione mentale causata dalla dittatura.
Il libro alterna capitoli di precisa ricostruzione storica, leggermente romanzata per renderla più gradita al lettore, e capitoli di analisi etica, spiritualista e filosofica nei quali l'autore dispiega una immensa erudizione che comprende anche le teologie orientali meno conosciute.
Non facile, ma caldamente raccomandabile.


martedì 14 giugno 2011

La guerra di Alberto

La guerra di AlbertoVincenzo Rini
My rating: 3 of 5 stars

Pubblicato 2010

Seguendo l'esempio di Manzoni e la tecnica del "manoscritto ritrovato", Vincenzo Rini racconta una storia minima, che avviene in un paese minimissimo della provincia di Cremona, storia che si svolge all'epoca delle guerre imperiali e dei lanzichenecchi. La storia è minima, eppure eroica, tenera e infarcita di teologia, commovente in più punti.
Si sente un po' la mancanza di un bravo editor, anche se immagino che l'autore sia abituato a non servirsene in quella che è la sua "professione" ufficiale. In ogni caso una lettura piacevole.

P.S. Vincenzo Rini, o meglio, Don Vincenzo Rini, è il direttore del settimanale cremonese "La vita cattolica", e il piccolo comune in cui la storia è ambientata è quello in cui sono nati sia lui sia mia madre, cugini primi.



giovedì 30 dicembre 2010

Il figlio del dio del tuono

Il figlio del dio del tuonoArto Paasilinna
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Ukkosenjumalan poika - 1984
Pubblicato in Italia 1 maggio 1988 da Iperborea

Cosa succederebbe se gli antichi dei, stanchi dello strapotere della religione cristiana, decidessero di tornare sulla terra e reclamare i loro diritti divini? Questo succede nella esilarante Finlandia di Paasilinna, dove il Dio del Tuono decide di mandare sulla terra il suo unico figlio, che però non ha alcuna intenzione di morire appeso a una croce. Buon divertimento!


lunedì 4 ottobre 2010

Il buon Gesù e il cattivo Cristo

Il buon Gesù e il cattivo Cristo Philip Pullman
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale The Good Man Jesus and the Scoundrel Christ - 2009
Pubblicato in Italia settembre 2010 da Ponte alle Grazie

Idea felice quella di sdoppiare Gesù e Cristo, e fare del primo una figura divina ma terrena, per questo coerente, luminosa e salvifica, e del secondo una specie di invidioso parassita che vive di luce riflessa e che alla fine incarnerà il traditore, al servizio di una entità che non si capisce se divina o satanica. Le due figure si riuniranno poi nella figura che noi conosciamo, con la parte luminosa della fede e quella satanica della gerarchia inestricabilmente legate. A volte però il libro è noioso e una banale riscrittura dei testi evangelici.


martedì 4 agosto 2009

Gli insegnamenti di don Juan

Gli insegnamenti di don JuanCarlos Castaneda
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale The Teachings of Don Juan: A Yaqui Way of Knowledge - 1968
Pubblicato in Italia 2005 da Rizzoli

Ho letto Castaneda tanti anni fa, come parte delle classiche esperienze adolescenziali dell'epoca in cui ero adolescente, e avrei considerata chiusa la pratica se non fosse stato per il gruppo di lettura che coordino per conto della biblioteca del mio paese. Insomma che una sera una della partecipanti, a cui toccava l'onere di scegliere il prossimo libro da leggere, disse che non aveva in mente un titolo, ma un argomento, vale a dire certe forme di spiritualità alternative, come quelle di cui parla Coelho oppure Redfield. Dato che non ci sarebbe nessuno dei due senza Castaneda, ne ho proposto la lettura, in particolare per il libro in questione, che presenta il primo approccio dell'antropologo con lo sciamanesimo e la spiritualità alternativa.
Il libro ha due grossi punti deboli, uno relativo alla scrittura, e l'altro relativo al contenuto.
La scrittura risente del fatto che il libro nasce come resoconto di una esperienza scientifica, ed è in pratica il materiale per la tesi in antropologia di Castaneda, e ciò rende ostica la lettura, a causa delle categorizzazioni e dello stile per appunti.
L'altro limite è relativo al contenuto. Castaneda è stato apprendista dello sciamano don Juan, che ha intrapreso con lui il percorso, mediato dall'uso di piante allucinogene, per trasformarlo in un uomo di sapere. Ma Castaneda ha rinunciato all'apprendistato, fermato da quello che don Juan gli aveva descritto come il primo nemico dell'uomo di sapere, cioè la paura. Pertanto la sua esperienza è incompleta e lacunosa, e, in gran parte non compresa. E Castaneda descrive questa sua esperienza incompleta, e questa ha la pretesa di essere la base di una comprensione della spiritualità sciamanica. La sensazione però leggendo gli insegnamenti di don Juan, è che questa conoscenza sia riservata, cioè che l'iniziato non ne debba parlare, e pertanto Castaneda si dimostra, proprio perché ne parla, un adepto incompleto, non titolato a descrivere di questa esperienza, e questo inficia tutta la costruzione che si è fatta su tutto ciò.

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giovedì 16 ottobre 2008

Fine di una storia

Fine di una storia Graham Greene
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale The End of the Affair - 1951
Pubblicato in Italia 2000 da Mondadori

Un marito e un amante, e poi un altro amante. Un amante per cui si abbandona tutto.
L'amante per cui si abbandona tutto è Dio, per una fede non voluta e non cercata, ma arrivata così, quasi per caso, e poi perseguita con le tutte le proprie risorse.
Solo che è un Dio geloso, il Dio della Bibbia piuttosto che quello cristiano, ed è il Dio dei cattolici, ma come lo vedono i riformati inglesi.
Un Dio che si prende una volontà per un voto fatto sotto l'impulso della paura, uno di quei voti che ognuno fa un migliaio di volte al giorno, e quando si accorge che quel voto può essere infranto, si prende la vita intera.
Un Dio geloso, vendicativo e insensato, come del resto è insensato tutto il concetto di Dio.
Il libro è altalenante, la prima parte è un po' lenta, e l'ultima parte troppo astiosa per alcuni versi e troppo salvifica nella sua pretesa di miracoli per altri versi, mentre la parte centrale, che contiene il diario di Sara, è la più viva e fresca.
La traduzione è arcaica, e in diversi punti non all'altezza.


lunedì 30 giugno 2008

Vita brevis

Vita brevisJostein Gaarder
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Vita Brevis: Floria Aemilias Brev til Auriel Augustin - 1996
Pubblicato in Italia 1998 da Arnoldo Mondadori

Letto più e più volte, è a mio parere il capolavoro di Gaarder, pieno di sensibilità e di partecipazione, e di segreta, teologica rabbia nei confronti di una chiesa che dai tempi di Agostino è convinta che le donne siano solo un impiccio sulla strada della salvezza degli uomini, al punto di far dire alla sua Floria Emilia "Non credo in un dio che, per salvare l'anima di un uomo, costringe una donna a sprecare la propria vita"