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giovedì 21 novembre 2013

Senza veli

Senza veli Chuck Palahniuk
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Tell all - 4 maggio 2010 da Doubleday
Edizione italiana 1 agosto 2010 da Mondadori

Una specie di revisione del Viale del tramonto di hollywoodiana memoria, è una delle storie a incastro di Palahniuk, i cui protagonisti sono una anziana diva, la sua governante tutto fare, e un giovanotto in cerca di fama.
Solo che, come sempre, Palahniuk mette in moto le sue dinamiche combinatorie, per trasformare in altro quella che potrebbe essere la più scontata delle trame.
Scrittura (o traduzione?) piuttosto faticosa; vezzi, frizzi e lazzi di troppo, e un maniacale richiamo ai loghi, che siano cose o persone, fanno sì che si perda presto interesse alla lettura.


Sort of review of Sunset Boulevard in Hollywood memory, is one of the Palahniuk interlocking stories, whose protagonists are an elderly diva, her all-around housekeeper, and a young man in search of fame.
Except that, as always, Palahniuk sets in motion his combinatorial dynamics, to transform what might otherwise be the most obvious of the plots.
Writing (or translation?) rather laborious; too many quirks, jokes and gags, and a manic reminder of the logos, that they are people or property, mean that one soon lose interest in reading.

sabato 22 settembre 2012

Diary

DiaryChuck Palahniuk
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato 26 agosto 2003 da Doubleday
Pubblicato in Italia 2008 da Mondadori

Come si mantiene un grande patrimonio? Truffando di tanto in tanto le assicurazioni. Pare questa la lezione di base di questo romanzo, come sempre stravagante, visionario e folle, pieno di definizioni anatomiche, di droga, suicidi e omicidi, che apre un sinistro sipario su un certo modo di essere americani.


How one maintains a great legacy? Occasionally cheating insurance. Apparently this is the basic lesson of this novel, as always extravagant, visionary and crazy, full of anatomical definitions, drugs, suicides and murders, that opens an ominous curtain on a certain way of being American.

mercoledì 24 agosto 2011

Invisible monsters

Invisible monsters Chuck Palahniuk
My rating: 4 of 5 stars

Prima edizione 17 settembre 1999 da W.W. Norton & Company
Pubblicato in Italia 1 aprile 2003 da Mondadori

Romanzi d'amore come ne scrive Palahniuk non ne scrive nessuno, questo poi mi ha persino strappato una lacrima.
Eros e Thanatos, niente di più classico.


giovedì 9 aprile 2009

Survivor

SurvivorChuck Palahniuk
My rating: 3 of 5 stars

Prima edizione 1999 da W. W. Norton & Company
Pubblicato in Italia 1 aprile 2003 da Mondadori

L'idea è veramente interessate: prendete l'unico sopravvissuto di uno degli strani culti suicidi che prosperano in America, e trasformatelo nel testimonial totale, nel guru totale, nella vittima totale, dategli come compagna una donna dotata della preveggenza e come nemesi un fratello pazzo, e fate si che gli impulsi suicidi inculcategli nella sua chiesa finiscano finalmente per andare a compimento tramite uno spettacolare dirottamento aereo che terminerà solo con lo schianto al suolo dell'aereo stesso, che conserverà molto opportunamente nei suoi visceri una scatola nera in cui sarà contenuta la confessione-autobiografia del sopravvissuto.
Dicevo, prendete questi ingredienti e mescolateli con la tipica prosa di Palahniuk, solo che questa volta l'alchimia funziona meno bene del solito, e il libro in alcune parti è così eccessivo e autoreferenziale da risultare addirittura noioso.
Solo per cultori del mitico Chuck.