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giovedì 2 giugno 2016

Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo

Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo Svetlana Alexievich
My rating: 4 of 5 stars

Prima edizione settembre 2013
Pubblicato in Italia settembre 2014 da Bompiani

E un giorno l'impero crollò. L'enorme Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, potente e temuta, si è disintegrata in un tempo ridicolo, collassata, come dicono molti degli intervistati in questo libro, sotto il peso del salame e dei reggiseni. Perché l'ideale sovietico che doveva far grande la nazione ne aveva indirizzato tutte le capacità produttive verso i carri armati, dimenticando le esigenze di base della gente. Eppure il collasso di questo impero del male pare aver lasciato un male più grande, lo sgretolamento delle repubbliche ha scatenato faide disastrose e tutti i topi sono usciti dalle fogne. L'autrice ha intervistato con imparzialità ex cittadini sovietici e nuovi russi, eppure si ha come l'impressione che abbia fatto fatica a trovare, tra la gente comune, qualcuno che non fosse, in un modo o nell'altro nostalgico nei confronti dell'ex regime.


sabato 23 maggio 2015

The Atom Station

The Atom Station Halldór Laxness
My rating: 5 of 5 stars

Pubblicazione originale col titolo Atómstöðin - 1948 Helgafell
Pubblicazione italiana La base atomica - 2014 da Iperborea
Pubblicato in inglese il 4 marzo 2004 da Vintage Classics

Ugla è una Candide islandese, una ragazza cresciuta a saghe e buon senso in una società che viene considerata arcaica ma è più aperta, nei costumi e nel pensiero, di quella ufficiale. Nell'Islanda del secondo dopoguerra, fiera della propria indipendenza così come piena di contraddizioni e preda di politici ingordi e senza scrupoli, Ugla dribbla con grazia tutte le trappole che in cui può cadere un'ingenua contadina (sì, ok, si troverà con una figlia illegittima, ma Ugla conosce il valore della vita e sa che è maggiore di quello delle convenzioni sociali), per diventare una persona, un essere responsabile di se stesso e del proprio destino, immagine di quelle che dovrebbe essere una nazione moderna.
Nonostante sia stato scritto nel 1948, il libro è freschissimo e pieno di umorismo, come solo uno scrittore davvero grande può produrre.


Ugla is an Icelandic Candide, a young girl raised with sagas and common sense in a society that is considered archaic but is more open, in costumes and in thought, of the official one. In Iceland after World War II, proud of its independence as well as full of contradictions and prey of greedy and unscrupulous politicians, Ugla dribble with grace all the traps in wich can fall a naive peasant (yes, ok, you she find herself with a illegitimate daughter, but Ugla knows the value of life and knows that is greater than that of social conventions), to become a person, to be responsible for herself and his own destiny, picture of what should be a modern nation.
Although it was written in 1948, the book is fresh and full of humor, as only a really great writer can produce.

domenica 2 marzo 2014

Marta Oulie: A Novel of Betrayal

Marta Oulie: A Novel of BetrayalSigrid Undset
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Fru Marta Oulie - 1097
Pubblicato in inglese il 15 marzo 2014 da Univ Of Minnesota Press

Marta è una specie di moderna Bovary, anche se, a differenza del modello originale, è colta e spirituale e il suo tradimento viene più dalla lotta tra i sessi che nei paesi scandinavi data dagli inizi del secolo, piuttosto che da una noia di tipo estetico.
Essendo una creatura decisamente spirituale, dopo il tradimento e complice la malattia del marito, Marta scende tutti gli scalini del rimorso fino al riscatto, costituito dalla presa di coscienza che le è possibile vivere come donna emancipata, senza un uomo al suo fianco.
Opera prima di una donna che si aggiudicherà il premio Nobel, pur mostrando i limiti dell'estrema giovinezza e dell'immaturità stilistica dell'autrice, ha una enorme potenza di linguaggio e una altrettanto grande capacità di entrare nell'intimo dei personaggi.
La traduzione in inglese rende perfettamente il linguaggio originale.


Marta is like a modern Bovary, although, unlike the original one, she is cultured and spiritual, and her betrayal is caused more by the struggle between the sexes, that in the Scandinavian countries dates from the beginning of the century, rather than an aesthetic kind of boredom.
Being mainly a spiritual creature, after the betrayal and with the complicity of the illness of her husband, Martha gets off all the steps of remorse until a redemption, consisting of the awareness that it is possible to live as a liberated woman, without a man by her side.
First work of a woman who will win the Nobel Prize, while showing the limits of the extreme youth and the immature style of the author, has a tremendous power of language and an equally great capacity to enter deeply into the characters.
The English translation transmits perfectly the original language .

domenica 21 luglio 2013

Fiesta

Fiesta Ernest Hemingway
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale The Sun Also Rises - 1926


Scritto con un linguaggio duro, preciso e didascalico nel quale i dialoghi la fanno da padrone, è uno di quei libri che o si amano o si odiano.
Le ragioni per odiarlo, con gli occhi di oggi, ci sono tutte: i protagonisti sono ubriachi per la maggior parte del tempo, e la loro ubriachezza è descritta nella maniera più realistica possibile e permea le interminabili conversazioni che in certi momenti sfiorano l'assurdo; e poi c'è la corrida, uno spettacolo che noi riteniamo odioso e che molto evidentemente per Hemingway non lo è.
Eppure bisogna pensare a chi sono i personaggi di Hemingway: gente che è sopravvissuta al massacro della prima guerra mondiale, e quando non sono devastati nel corpo (devastazione rappresentata dalla ferita del protagonista maschile, che gli impedisce di avere una relazione fisica con la donna che ama) lo sono nella mente, e l'ubriachezza è il solo modo per vivere in una realtà alla quale non si adattano. E poi, naturalmente, c'è la corrida. Quello che per noi è un abominio è in realtà una catarsi, il toro è una specie di sublimazione della bestialità della guerra, e deve essere ucciso, e il bravo torero è quello che entra nello spazio del toro senza paura, e trionfa uccidendolo.


Written with harsh, precise and instructive language in which the dialogues are the masters, it is one of those books that either you love or hate.
With the eyes of today, there are all the the reasons to hate it: the protagonists are drunk most of the time, and their drunkenness is described in the most possible realistic way and permeates the endless conversations that at times brush against the absurd; and then there is the bullfighting, a spectacle which we feel hateful and very evidently to Hemingway's eyes was not.
Yet one has to think about who are the Hemingway's characters: people who survived the massacre of World War I, and when they are not devastated in the body (represented by injury that devastates the body of the male protagonist preventing him from having a physical relationship with the woman who he loves) they are in the mind, and drunkenness is the only way to live in a reality that does not fit. And then of course there is the bullfighting. What for us is an abomination is actually a catharsis, the bull is a kind of sublimation of the brutality of war, and must be killed, and the good bullfighter is he that enters the space of the bull without fear, triumphs and kills it.

martedì 18 giugno 2013

La zia Julia e lo scribacchino

La zia Julia e lo scribacchino Mario Vargas Llosa
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale La tía Julia y el escribidor - 1977
Pubblicato in Italia 15 gennaio 2006 da Einaudi

La stranissima storia di un narratore di storie, un mirabolante scribacchino in grado di tenere incollata alla radio giorno dopo giorno l'intera popolazione di una nazione coi suoi romanzi radiofonici in cui succedono le cose più incredibili, narrata da un altro narratore di storie, un giovanotto che vuole fare lo scrittore e intanto riesce a innamorarsi, e a sposarsi fortunosamente, con una zia acquisita più vecchia di lui.
Se non che le storie si ingarbugliano, e anche il matrimonio finisce.
Un romanzo composito che solo un grande scrittore poteva ideare e tenere in piedi fino alla fine, senza sbavature.


domenica 9 giugno 2013

L'uomo che allevava i gatti e altri racconti

L'uomo che allevava i gatti e altri raccontiMo Yan
My rating: 5 of 5 stars

Prima edizione 1988
Edizione italiana 1997 da Einaudi

Una Cina profonda e autentica, cruda, crudele, rivoluzionaria e arcaica, perfettamente ritratta in questi racconti, che sono impietosi e poetici, dove una dottoressa può praticare aborti in modo industriale, come richiede la politica di pianificazione della nascite, e nello stesso tempo raccontare di creature mitiche intente a preparare pillole per l'immortalità, o dove un moderno pifferaio magico, ormai troppo calato nel proprio ruolo, finisce per perdere la faccia davanti ai funzionari del partito.
Su tutto pesa come una cappa l'assoluta mancanza di considerazione per l'essere umano, che fa sì che nessuno mai paghi per le vite perse e, anche, che nessuno abbia la minima considerazione per la propria vita.


martedì 19 marzo 2013

Racconti di Sarajevo

Racconti di Sarajevo Ivo Andrić
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Priče iz Sarajeva
Pubblicato in Italia 1993 da Newton

Racconti dolenti e meravigliosi, che parlano del presente immersi come sono nel passato: due amici che dopo anni e una guerra si ritrovano per un attimo, e da quell'incontro nasce una lucidissima analisi del carattere bosniaco e la ragione per cui quella terra non ha pace, una vecchia che meditando su un antico tappeto ci fa capire che non si può mai gioire delle disgrazie altrui e che la cupidigia porta alla morte, un impiegato sottomesso che per un giorno ogni anni trova nell'alcool il coraggio di dire quello che pensa, uno sciagurato che ha dilapidato la sua vita e finisce per morire un po' alla volta ricordando chi è stato migliore di lui. Storie piccole, quasi banali, ma quanto impossibili da dimenticare.


lunedì 7 gennaio 2013

La via del male

La via del male Grazia Deledda
My rating: 4 of 5 stars

Prima pubblicazione 1886
Pubblicato 2007 da Ilisso Edizioni

Amore, morte, orgoglio sociale nella Sardegna di fine ottocento, magistralmente descritta nel suo carattere, nelle sue tradizioni e nei suoi costumi.
Una storia tutto sommato semplicissima che il linguaggio preciso, freschissimo, della Deledda permette di "vedere".
Primo libro di questa scrittrice per me, una vera scoperta.


venerdì 26 ottobre 2012

Sorgo rosso

Sorgo rossoMo Yan
My rating: 4 of 5 stars

Prima edizione 1978
Pubblicato in Italia 1 maggio 2005 da Einaudi

Epopea di una famiglia ai tempi dell'invasione della Cina da parte del Giappone. Violento, poetico, sanguinoso ritratto di personaggi che paiono mossi solo dai più elementari tra i sentimenti, sesso, cupidigia, gelosia, vendetta, superstizione, e che pure hanno dentro di sé la poesia di una natura che li nutre nelle più profonde fibre del loro essere.
Ed è straziante alla fine il pianto dell'ultimo discendente, che trova il sorgo rosso della sua infanzia sparito a favore di un ibrido "che allappa".
Alcune ingenuità da opera prima e alcune inutili digressioni sulla grandezza del Partito Comunista Cinese, ma si possono perdonare.


martedì 2 ottobre 2012

La caduta

La caduta Albert Camus
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale La Chute- 1956
Pubblicato in Italia 1980 da Bompiani

Non un monologo, ma un dialogo di cui si sente una sola voce. Una specie di lunga confessione di una vita normalissima, quella di ciascuno di noi, che pure pare piena di delitti. E infatti la voce narrante è quella del giudicepenitente, colui che confessando i suoi normalissimi crimini fa si che chi lo ascolta sia indotto a prendere coscienza della propria normale nullità.
Poche, densissime pagine rivelatrici.


lunedì 6 agosto 2012

La patente e altri racconti

La patente e altri raccontiLuigi Pirandello
My rating: 5 of 5 stars

Una piccola, notevolissima raccolta di racconti che, oltre al famosissimo "La patente" contiene alcune autentiche perle della narrativa italiana, insuperabili per la finissima analisi psicologica dei personaggi e delle situazioni in cui si trovano


domenica 5 agosto 2012

Morte nel pomeriggio

Morte nel pomeriggioErnest Hemingway
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Death in the Afternoon - 1932
Pubblicato in Italia 1998 da Arnoldo Mondadori

Qualcuno pensa che questo libro sia legato al supposto machismo di Hemingway e al suo amore per un passatempo deprecabile come le corride. Molto probabilmente o non ha letto il libro, o lo ha letto con pregiudizio. Questo libro, un po' romanzo, un po' saggio, un po' racconto di viaggio e guida turistica, è soprattutto un'analisi dell'umanità, di un certo tipo di uomini e donne, dei loro vizi e vezzi, della loro personalità e del loro atteggiarsi verso il mondo, oltre che una raccolta di pensieri fulminanti, e decisamente condivisibili, sulla vita in generale, e invito chiunque voglia provarcisi, ad andare a cercare il punto in cui si parla dei politici italiani, tanto per vedere se non la pensa come l'autore.
Ma, mi dirà qualcuno, si parla ben di tori morti, di uccisioni. Beh sì. Ma a volte bisogna andare oltre le apparenze.


giovedì 14 giugno 2012

Il Paese dei Mezaràt: I miei primi sette anni

Il Paese dei Mezaràt: I miei primi sette anniDario Fo
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato ottobre 2002 da Feltrinelli

Non sono appassionata di autobiografie, le trovo un po' troppo autoreferenziali, e in qualche punto anche questa lo è, ma si tratta pur sempre di Dario Fo, e lui è un tale genio che riesce a rendere piacevolissimo ed esilarante anche questo genere sgradito.
Così ci racconta la sua infanzia sulle sponde del Lago Maggiore, in mezzo ai personaggi più improbabili, e con vicende hanno costituito il suo immenso bagaglio culturale.
Però un genio nasce genio, altrimenti tutti i ragazzini cresciuti nelle medesime condizioni sarebbero diventati Dario Fo.


martedì 22 maggio 2012

Il sogno del celta

Il sogno del celta Mario Vargas Llosa
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale El sueño del celta - 3 novembre 2010 da Alfaguara
Pubblicato in Italia 2011 da Einaudi

Non mi è chiaro il motivo per cui Vargas Llosa si sia dedicato al genere biografico, o forse sì, data la sua attuale deriva nazionalista. In ogni caso la memoria che ricostruisce è quella di un personaggio controverso, tormentato e modernissimo, che dove passò lasciò un segno potente, a partire dalla gioventù nel Congo Belga, del quale svelò l'orrenda mistificazione, poi l'Amazzonia e infine l'indipendenza dell'Irlanda, per la quale morì.
A suo tempo letteralmente cancellato per una sua mai veramente provata omosessualità, a Vargas Losa il merito di renderlo di nuovo presente, e di farci ricordare che senza di lui Cuore di tenebra non sarebbe mai stato scritto.


sabato 21 aprile 2012

Beethoven era per un sedicesimo nero

Beethoven era per un sedicesimo nero Nadine Gordimer
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato in Italia 16 dicembre 2011 da Feltrinelli

Come sempre quando si tratta di racconti, il livello qualitativo non è omogeneo, anche se qui siamo al livello di un premio Nobel.
Diversi, e a volte strani, gli argomenti trattati (che dire di La lunghezza della solitudine, scritto dal punto di vista i una tenia?), i migliori della raccolta sono sicuramente quello che da il titolo al libro, e gli ultimi, la miniraccolta nella raccolta che va sotto il nome di Finali alternativi.


venerdì 16 marzo 2012

La vergine eterna

La vergine eterna Kenzaburō Ōe
My rating: 5 of 5 stars

Prima edizione 2007
Pubblicato in Italia 2011 da Garzanti

L'intreccio tra letteratura, musica, cinema e dolore umano che forgia una grande attrice e una personalità eccezionale, in grado di affascinare tutti coloro che ne vengono in contatto.
Libro particolare, a sua volta affascinante e delicato anche in alcuni momenti veramente crudi, degno veramente di un Nobel.


venerdì 2 marzo 2012

La strada

La strada Wole Soyinka
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale The Road - 1965
Pubblicato in Italia 1997 da Jaca Book

Camionisti nel cuore nero dell'Africa, che viaggiano su piste scarsamente battute e ponti pericolanti. Camionisti che esorcizzano il dio della strada uccidendo un cane, il tutto all'ombra di una fosca missione cattolica.
Personaggi in bilico tra la modernità e le credenze ancestrali, il cui vate è il folle Professore, anima allucinata che, accompagnato da un feticcio muto ricerca la Parola.
Un testo inquietante.


mercoledì 22 febbraio 2012

Casa senza custode

Casa senza custodeHeinrich Böll
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Haus ohne Hüter - 1954
Pubblicato in Italia 1981 da Mondadori

Due bambini alle prese con un mondo quasi incomprensibile, quello della Germania dopo la caduta del nazismo, due orfani di guerra che hanno in comune madri impazzite dal dolore, enturage familiari problematici, e alle prese con un cattolicesimo bigotto che definisce entrambe le donne "immorali", anche se per una la condanna è palese, dato che la povertà la rende priva di paraventi.
Su tutti emerge il personaggio di Alberto, paradigma dell'uomo buono, colui che guarda il prossimo usando la sua fede, peraltro non sbandierata, come lume da far brillare sulla strada e non come torcia per un interrogatorio.
Libro bellissimo, peccato per la traduzione, correttissima ma arcaica, anche questo, come tutti i libri di Heinrich Böll, dovrebbe essere ristampato e riproposto spesso e volentieri.


lunedì 6 febbraio 2012

Lo straniero

Lo stranieroAlbert Camus
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale L'Étranger - 1942
Pubblicato in Italia 2006 da Bompiani

La vita e la morte di un uomo qualunque, un uomo senza particolari qualità o desideri, che sente profondamente la noia di vivere, e uccide così, per caso, perché fa caldo, eppure di fonte alla morte dimostra una invidiabile grandezza, quella della coerenza verso se stessi.



giovedì 2 febbraio 2012

Under the Glacier

Under the GlacierHalldór Laxness
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Kristnihald undir Jökli (1968)
Pubblicato in inglese 8 marzo 2005 da Vintage
Pubblicato in Italia col titolo Sotto il ghiacciaio - 22 ottobre 2011 da Iperborea

La genesi secondo gli islandesi, che ha origine all'ombra del mitico ghiacciaio che ispirò anche Verne, come porta del Viaggio al centro della terra.
I personaggi sono sopra le righe, e i loro comportamenti apparentemente privi di logica, o meglio, rigorosi nella loro follia.
Inquietante e divertente, e, considerato che non si tratta di un'opera facente parte della recente moda degli scrittori nordici, bensì di uno dei romanzi che hanno meritato a Laxness il Nobel, indicativo della peculiare follia di quei paesi.


The Genesis according to Icelanders, which originates in the shadow of the legendary glacier that also inspired Verne, as the port of Journey to the Center of the Earth.
The characters are over the top, and their behaviors apparently without logic, or rather, rigorous in their madness.
Spooky and funny, and, given that this work isn't part of the recent trend of Nordic writers, but of one of the novels that have deserved to Laxness the Nobel, indicative of the peculiar madness of those countries.