Titolo originale The Yiddish Policemen's Union - 2007
Pubblicato in Italia 27 settembre 2007 da Rizzoli
Lo stato di Israele non esiste, nel 1948 i palestinesi sono diventati i soli padroni di Gerusalemme e la diaspora degli ebrei continua. Gli Stati Uniti hanno offerto un pezzetto di Alaska, ovviamente sottraendola ai nativi americani, come patria provvisoria. Gli anni sono passati e in quella patria provvisoria gli ebrei yddish hanno prosperato, facendo la cosa che gli riesce meglio: dividersi in sette. La più potente di queste sette è quella dei Verbover, a tutti gli effetti una banda di criminali dediti ai traffici più sordidi, ma rispettando il sabato... e il giorno della restituzione si avvicina, il giorno in cui gli ebrei dovranno riprendere la strada della diaspora. Ma lo strano omicidio di un possibile Messia, due poliziotti yddish, uno dei quali però è un grosso nativo americano, una ex moglie che è anche un ispettore di polizia, e diversi avvenimenti molto concitati, tra i quali l'esplosione della grande Moschea di Gerusalemme, renderanno questo periodo di transizione molto movimentato. Alla fine, l'unico risultato certo sarà che gli ex non resteranno ex molto a lungo.
Pur con il suo tono umoristico, un romanzo profondo e molto interessante, una discreta analisi del mondo attuale.
Un meraviglioso miscuglio di fantascienza ucronica (apparente punto di divisione temporale il mancato suicidio di Marilyn Monroe), urban fantasy e crime, questo è uno dei libri più spassosi e fuori di testa che mi sia capitato di leggere da un po' di tempo a questa parte.
Dentro ci sono tutti gli stereotipi possibili e immaginabili, dal vampiro che beve sangue mestruale alla donna d'affari che tiene in mano il sindaco per i suoi segreti, ma ne nasconde di ancora più orrendi, dagli ibridi uomo-alieno, ai non morti, ai terroristi stile 11 settembre agli dei di secondo livello dediti a una sanguinolenta scalata al potere.
Ogni pagina è una sorpresa e, nonostante il livello di tensione e di efferatezza non cali mai, la storia è talmente grottesca e surreale che non si riesce a smettere di leggere.
Ringrazio Sezín Koehler e Netgalley per avermi fornito una copia gratuita in cambio di una recensione onesta.
A wonderful mixture of alternative history sciencefiction (apparent point of time division the failed suicide of Marilyn Monroe), urban fantasy and crime, this is one of the most amusing and freaked out books that I've ever read from a bit of time now.
Inside there are all imaginable stereotypes, from the vampire drinking menstrual blood to the business woman holding the mayor for his secrets in his hand, but that conceals even more horrendous ones, hybrid alien-human being, undead, from terrorists in the style of September 11 to second level gods dedicated to a bloody rise to power.
Each page is a surprise and despite the level of tension and cruelty never declines, the story is so grotesque and surreal that you can not stop reading.
Thank Sezín Koehler and Netgalley for giving me a free copy in exchange for an honest review.
Pubblicato il 9 giugno 2015 da Open Road Media Sci-Fi & Fantasy
Come sarebbe il mondo se, al posto di una rivoluzione industriale, ci fosse stata una rivoluzione magica, e con questa stravagante energia funzionasse il mondo? Naturalmente tutte le leggi dell'alchimia sarebbero valide, e tutti gli dei - e ribadisco tutti - esisterebbero con pari dignità. Questo è il mondo che ci racconta Turtledove in questo divertente romanzo, nel quale un impiegatuccio dell'EPA, Ente per la purezza dell'ambiente, che oltre alla sigla ha anche le funzioni, seppur in ambito magico, dell'Ente per la protezione dell'ambiente, si trova a indagare su quello che sembra un semplice caso di inquinamento magico ed è invece una lotta tra dei che potrebbe portare alla Terza Guerra Mondiale, magica naturalmente.
Nonostante qualche lungaggine di troppo in alcuni punti, davvero molto divertente.
How would the world be if, instead of an industrial revolution, there
was a magical revolution, and with this extravagant energy the world
was working? Of course all the laws of alchemy would be valid, and all
the gods - and I emphasize all - would exist on an equal footing. This
is the world that Turtledove tells us in this fun novel, in which a low
rank EPA clerk, Environmental Purity Agency, which in addition to the
acronym also features, albeit in a magical context, the Environmental
Protection Agency, is to investigate what seems like a simple case of
magical pollution and is instead a battle between the gods that could
lead to World War III, sorcerous of course.
Despite some slowness too much in some places, very funny.
Un thriller fantascientifico e ucronico ambientato nel paleolitico, il cui protagonista è un uomo degli spiriti nel cui animo è saldamente piantato il seme del dubbio. Quando però una serie di omicidi sconvolgono la sua tribù, le sue notti iniziano a essere infestate da sogni ambientati in un lontano futuro nel quale di lui è rimasto solo il teschio fossile, e della natura che lui conosceva non è rimasto nulla. L'unico modo per scongiurare l'orribile futuro che l'uomo sogna è quello di trovare l'esecutore degli omicidi, per poter purificare dal male la sua tribù e di conseguenza tutta l'umanità. Libro ben scritto, attento ai dettagli della vita paleolitica, e a tratti umoristico. Il colpevole sembra fare di tutto per farsi scoprire, ma questo non diminuisce la piacevolezza della storia.
An ucronic sci-fi thriller set in the Paleolithic, whose protagonist
is a man of spirits in whose mind is firmly planted the seed of doubt.
But when a series of murders upset his tribe, his nights begin to be
haunted by dreams set in a distant future in which only the fossil skull
is left of him and nothing remains of the environment that he knew. The
only way to prevent the horrible future that the man dreams, is to find
the perpetrator of the murders, in order to cleanse evil from his tribe
and therefore all mankind. Well-written book, attentive to the details
of Paleolithic life, and at times humorous. The culprit seems to be
doing everything possible to be discovered, but this does not diminish
the enjoyment of the story.
Titolo orignale The Eyre Affair - 19 luglio 2001 da Hodder and Stoughton
Edizione italiana 13 aprile 2006 da Marcos y Marcos
Ambientato in una strana Inghilterra frutto di un'ucronia nel corso della Guerra di Crimea, Il caso Jane Eyre è un romanzo divertente e paradossale, con l'intera popolazione inglese in preda a una mania letteraria senza precedenti e dove uno spietato malvivente può a piacer suo entrare in preziosi manoscritti per eliminarne i protagonisti, alterando il corso della narrazione e gettando nella disperazione i fedeli lettori.
Set in a strange England fruit of an uchronia during the Crimean War, The Eyre Affair is a fun and ironic novel where the entire British population is in the grip of an unprecedented literary craze and where a ruthless thug can at his will joining precious manuscripts to eliminate the protagonists, altering the course of the narrative and throwing into despair the faithful readers.
Titolo originale The Difference Engine - 1990
Pubblicato in Italia giugno 1995 da Mondadori
Una complicata ucronia che trasforma l'Inghilterra vittoriana nel paradiso delle Macchine, complicati calcolatori mossi dal vapore e alimentati da schede perforate, in cui si muovono personaggi dai nomi notissimi ma in modi più o meno sfalsati, in un mondo in cui il radicalismo intellettuale ha preso il potere e Marx ha creato una comune rossa a Manhattan.
Un mondo apparentemente razionale, dove però i nemici possono scomparire o con il buon vecchio omicidio, oppure cancellando la loro identità sulle macchine.
Molto arzigogolato, a volte perde il filo di se stesso, mal servito da una traduzione insoddisfacente, e probabilmente condizionato da una certa incompatibilità tra i due autori.
A complex alternative reality that transforms the Victorian England in the paradise of Machines, complicated calculators moved by steam and fed by punched cards, in which move characters with well-known names but in more or less staggered ways, in a world where the intellectual radicalism took power and Marx created a red comunity in Manhattan.
A seemingly rational world, where, however, the enemies can disappear or by means of the good old murder, or erasing their identity on the machines.
Very convoluted, sometimes it lost track of itself, badly served by an unsatisfactory translation, and probably influenced by a certain incompatibility between the two authors.
Il registro è quello solito di Avoledo, l'ucronico-distopico ambientato nel nordest italiano, ricco e senza scrupoli, con un protagonista che cammina sul filo del disastro morale e familiare, un dolente bastardo con cui è facile prendersela.
E anche qui, è chi resta a mostrare le drammatiche conseguenze di atti a cui non si dà troppo peso.
Anche in questo libro, come nella media della collana verdenero, si sente un po' di forzatura e mancanza di ispirazione da parte degli autori che sono ingabbiati in un tema troppo preciso.
Titolo originale The Further Adventures of Sherlock Holmes - 1975
Pubblicato in Italia 26 aprile 1981 da Mondadori
Divertente contaminazione che mostra Sherlock Holmes alle prese con La guerra dei mondi di Wells, a discapito di quest'ultimo che fa la figura del giornalista da strapazzo. Un piccolo libro piacevolmente sorprendente.
L'idea è buona e l'apparato documentale impressionante, ed è un vero peccato dover dire che il libro non funziona.
Non funziona a causa della stravagante scelta dello scrittore di dialogare direttamente col suo personaggio, anzi, di raccontargli l'intera storia, cosa che si rivela noiosa e stucchevole fin dalla seconda pagina.
Non funziona a causa dei densi intervalli poetici, che vorrebbero rievocare fiabe e filastrocche e che invece spezzano solo il ritmo.
Non funziona a causa del linguaggio irto di preziosismi che rendono solo imprecisa la narrazione.
Consiglierei una riscrittura completa, dopo una seria lettura di qualche buon libro sulla scrittura, in primis, non mi stancherò mai di ripeterlo, On writing di Stephen King.
Avoledo è ad oggi il miglior scrittore ucronico italiano, e riesce a dare ai suoi libri, rigorosamente ambientati nel nostro un po' claustrofobico nordest, un respiro universale.
Per una volta la sua ucronia non è distopica, ma molto molto romantica e gode di un dolcissimo lieto fine, una sorpresa davvero gradevole.
Titolo originale Lost in a Good Book - settembre 2002 da Hodder & Stoughton
Pubblicato in Italia 2007 da Marcos y Marcos
Ecco dove finiamo noi che, quando leggiamo un libro che ci piace, perdiamo completamente il contatto con la realtà.
Un libro così complesso, lussureggiante, colto, esilarante che piuttosto che parlarne fa venire voglia di leggerlo di nuovo.
Titolo originale The Man in the High Castle - 1962
Pubblicato in Italia 2008 da Fanucci
Probabilmente la più celebre ucronia distopica che sia mai stata scritta, La svastica sul sole, corrente sebbene infedele traduzione del titolo originale, è in realtà un libro sull'ambiguità e l'apparenza, sulle motivazioni umane e sul desiderio di sognare un mondo migliore, fino al punto di confondere la realtà e la fantasia, e non sapere se siamo dentro o fuori la realtà romanzesca.
Un libro da leggere molte volte, facendolo diventare un nostro personalissimo Libro dei mutamenti.
Probably the most famous dystopic alternative reality that has ever been written, The Man in the High Castle is actually a book on the ambiguity and appearance, on human motivation and the desire to dream of a better world, to the point of confusing reality and fantasy, and do not know if we are in or out of the fictional reality.
A book to read many times, causing it to become our very own Book of Changes.
Simpaticissima ucronia che fa ripartire la storia dal patto scellerato tra Hitler e Mussolini, che in questo caso non è avvenuto, cosicché accade che il duce non finisce a Piazzale Loreto, ma muore serenamente (?) nel suo letto il 5 maggio 1960. Se non che l'ideologia fascista non migliora a causa di questo avvenimento, con buona pace di chi ritiene il patto scellerato l'unica cavolata del duce, e questo lo si capisce perfettamente anche con l'ottica forse futile del cronista sportivo, simpatico e leggero giovanotto che finirà implicato in eventi più grandi di lui, a cavallo della lotta di potere che si scatena al momento della morte del capo.
Merda zaniboni!
Pubblicato in Italia 8 novembre 2011 da Sperling & Kupfer
Accidenti a te, Stephen, hai scritto un libro nel quale un qualsiasi tuo fedele lettore riesce a vedere tutti i trucchi, gli ammiccamenti, le riprese e i riciclaggi della tua intera produzione, un libro in cui patentemente gigioneggi col lettore in modi che potrebbero rischiare il lancio dalla finestra del libro stesso.
E invece, anche qui, le pagine si girano quasi da sole, e generano sentimenti così intensi da far piangere quasi quanto mi ha fatto piangere Storia di Lisey.
Non è un horror questo, perché l'orrore è quello del quotidiano, non è un libro di fantascienza, alla fine il mondo resta quello di tutti i giorni, ma è un libro sull'amore che va al di là del tempo e dello spazio.
Accidenti a te, Stephen!
Damn you, Stephen, you have written a book in which any of your faithful readers can recognize all the tricks, the winks, the reiterations and reuses of your entire production, a book in which you patently overact with the reader in ways that could risk the launch by the window of the book itself.
But, even here, the pages turn almost alone, and generate feelings so intense as to cry almost as much made me cry History of Lisey.
This is not a horror, because horror is that of the usual routine, is not a book of science fiction, in the end the world stays the one we experience every day, but it's a book about love that goes beyond time and space.
Damn you, Stephen!
G
M
T
Text-to-speech function is limited to 100 characters
Pubblicato 26 maggio 1992 da Random House
Pubblicato in Italia 1993 da Mondadori
La famiglia delle ucronie che partono dalla vittoria del Reich hitleriano è piuttosto nutrita, e comprende esempi diversificati nel genere e pregevoli nella fattura, come Una svastica sul sole di Dick e Complotto contro l'America di Roth, ma Fatherland secondo me tocca vette incontrastate in questo genere. Innanzi tutto dal punto di vista storico, in quando il futuro ucronico è perfettamente descritto e documentato in tutte le sue parti, poi dal punto di vista della storia, che è una godibilissima spy story, e poi, cosa più difficile, dal punto di vista del finale, aperto e crudele. Consigliatissimo.
Ultima e più nera ucronia di Avoledo, ambientata come sempre in un nordest le cui pulsioni sono estremizzate e fatte diventare reali.
Da questo punto di vista il romanzo ha fortissimi punti di contatto col racconto lungo "O Gorica tu sei maledetta" di Valerio Evangelisti.
Ci sono in entrambi il confine e la guerra, e il cuore nero di chi pensa solo a se stesso e al suo benessere senza pensare agli altri, al punto da non accorgersi che questo atteggiamento finirà per rivoltarglisi contro.
Alla fine però c'è un barlume di speranza: il protagonista rischierà per amore, e questo porterà i semi delle distruzione di questo mondo claustrofobico e la speranza di un ritorno a una realtà più serena.
Dei due romanzi brevi di Prosperi raccolti in questo volume, il primo, Seppelliamo re John, in cui si intrecciano tre diverse linee temporali per portare a termine uno dei più famosi assassinii della storia, è decisamente il migliore.
Il secondo, Incubo privato, con una Toscana del 2010 ma governata come ai tempi di Dante, è un po' meno interessante.
In compenso il racconto alla fine del libro, In attesa del cargo, di Lino Aldani, è un delizioso esempio di racconto fantascientifico basato sulla logica matematica con un pizzico di umorismo alieno.