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giovedì 23 giugno 2016

Duecentosei ossa

Duecentosei ossaKathy Reichs
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale 206 bones
Pubblicato in Italia 2009  da Rizzoli

Temperance Brennan è garanzia di una lettura d'evasione di qualità più che buona. Lei e i personaggi di contorno sono sempre gli stessi: il bellissimo ispettore Ryan dagli occhi color fiordaliso e dal discutibile umorismo, il gatto Birdie e il personale della patologia legale, questa volta arricchito da un paio di nuovi e poco gradevoli elementi, che ovviamente cercheranno di farsi strada a spese della nostra Tempe, che, come al solito, osso su osso, ne uscirà con i cattivi sconfitti e la reputazione intatta.
Come sempre ben scritto, come sempre ben documentato, come già detto, un ottimo libro da relax.

Prima lettura 1 gennaio 2010


domenica 12 luglio 2015

Speaking in Bones

Speaking in BonesKathy Reichs
My rating: 4 of 5 stars

Pub blicato 21 luglio 2015 da Bantam
Pubblicato in italiano come La verità delle ossa - 2 luglio 2015 da Rizzoli

Niente di davvero originale. Temperance Brennan si muove in mezzo alle ossa col consueto contorno formato da un quasi forse magari fidanzato dagli occhi azzurrissimi, un capo a cui dovrebbe rendere conto, ma che la lascia arrangiarsi come vuole, un poliziotto che pare non darle il minimo credito. In tutto questo piomba una strana donna dai capelli arancioni che dice di sapere a chi appartiene un pugno di ossa non identificate, pretesa che dà, come sempre, il via a una serie di azioni che, pur non sempre logiche o conseguenti, portano alla soluzione del caso.
Nonostante qualche manierismo, e nonostante una certa prevedibilità, il libro è ben scritto e ben strutturato, sudato lavoro di un'ottima professionista del settore, cosa che garantisce sempre un soddisfacente pomeriggio di svago quando il tempo suggerisce di non uscire di casa.


Nothing really original. Temperance Brennan moves among the bones with the usual boundary formed by a nearly perhaps maybe boyfriend with deep blue eyes, a boss whom she should be accountable, but leaves her do as he wishes, a policeman who apparently did not give her the slightest credit. Into all this runs a strange orange-haired woman who claims to know from whom belongs a handful of unidentified bones, presumption that gives, as always, the way to a series of actions that, while not always logical or consequential, lead to the solution of the case.
Despite some mannerism, and despite a certain predictability, the book is well written and well structured. sweaty work of a great professional, which always guarantees a satisfactory afternoon's entertainment when the weather does not recommend leaving home.