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mercoledì 3 agosto 2016

Il sindacato dei poliziotti yiddish

Il sindacato dei poliziotti yiddish Michael Chabon
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale The Yiddish Policemen's Union - 2007
Pubblicato in Italia 27 settembre 2007 da Rizzoli

Lo stato di Israele non esiste, nel 1948 i palestinesi sono diventati i soli padroni di Gerusalemme e la diaspora degli ebrei continua. Gli Stati Uniti hanno offerto un pezzetto di Alaska, ovviamente sottraendola ai nativi americani, come patria provvisoria. Gli anni sono passati e in quella patria provvisoria gli ebrei yddish hanno prosperato, facendo la cosa che gli riesce meglio: dividersi in sette. La più potente di queste sette è quella dei Verbover, a tutti gli effetti una banda di criminali dediti ai traffici più sordidi, ma rispettando il sabato... e il giorno della restituzione si avvicina, il giorno in cui gli ebrei dovranno riprendere la strada della diaspora. Ma lo strano omicidio di un possibile Messia, due poliziotti yddish, uno dei quali però è un grosso nativo americano, una ex moglie che è anche un ispettore di polizia, e diversi avvenimenti molto concitati, tra i quali l'esplosione della grande Moschea di Gerusalemme, renderanno questo periodo di transizione molto movimentato. Alla fine, l'unico risultato certo sarà che gli ex non resteranno ex molto a lungo.
Pur con il suo tono umoristico, un romanzo profondo e molto interessante, una discreta analisi del mondo attuale.


lunedì 4 luglio 2016

Gelignite

GeligniteWilliam Marshall
My rating: 5 of 5 stars

Prima edizione 1975
Pubblicato 11 agosto 2016 da Farrago

Un'altra storia di Yellowthread Street, nell'immaginario quartiere Hong Bay a Hong Kong. Questa volta i poliziotti e i detective della locale stazione di polizia sono alle prese con delle lettere bomba inviati ad alcuni commercianti del quartiere. Nonostante il bombarolo avvisi ogni volta la polizia delle sue intenzioni, il detective capo Feiffer ha le mani legate, perché i suoi superiori ritengono che si tratti di attentati terroristici, dei quali la popolazione non deve essere messa al corrente.
Ma Feiffer è convinto del contrario e proseguirà testardamente le sue indagini, fino a individuare il colpevole e il sordido movente.
In tutto questo il vice di Feiffer, l'anglocinese O'Yee, si fa venire una crisi d'identità alla ricerca delle sue vere radici, e antepone alle indagini la ricerca di un tucano impagliato, che finisce per saltare fuori nel posto meno probabile
Forse il meno umoristico della serie, è forse il più interessante dal punto di vista della parte "gialla" della trama. I personaggi, che nei primi due volumi erano piuttosto tratteggiati, sono in quest'ultimo libro molto più dettagliati e godibili.


Another Yellowthread Street story, imaginary Hong Bay district in Hong Kong. This time the policemen and the detective of the local police station struggles with letter bombs sent to some of the neighborhood merchants. Despite the bomber alerts every time the police of his intentions, the chief detective Feiffer's hands are tied, because his superiors believe that this is a terrorist attack, of which the population must mot be made aware.
But Feiffer is convinced of the contrary, and stubbornly continue his investigation, until he finds the culprit and the sordid motivation.
In all this Feiffer's deputy, the anglocinese O'Yee, busts an identity crisis in search of his true roots, and place the searching for a stuffed toucan before the investigation, toucan which ends up jumping out in the perhaps less the least likely place.
Perhaps the less humorous of the series, it is maybe the most interesting from the point of view of the crimi part of the plot. The characters, which in the first two volumes were rather dashed, are in this book much more detailed and enjoyable.

mercoledì 29 giugno 2016

The Hatchet Man

The Hatchet Man William Marshall
My rating: 4 of 5 stars

Prima edizione 1976
Pubblicato 14 luglio 2016 da Prelude Books

Secondo volume della serie "Yellowthread Street", vede i poliziotti della più malfamata stazione di polizia di Hong Kong alle prese con un misterioso assassino, che uccide in modo del tutto casuale, nel buio di una sala cinematografica. Non ci sono testimoni, non ci sono indizi, finché, quasi per caso, il cerchio comincia a stringersi ed emerge il ritratto di un uomo che passa talmente inosservato da sfuggire persino a se stesso, così inosservato da essere lui stesso una vittima.
Il romanzo inizia in modo un po' confuso, un po' sottotono, poi ingrana e torna ai consueti livello di pirotecnica assurdità linguistica.


Second volume of the 'Yellowthread Street' serie, it sees the policemen of the most infamous police station in Hong Kong dealing with a mysterious murderer who kills completely random, in the darkness of a movie theater. There are no witnesses, no clues, until, almost by accident, the circle begins to narrow and comes to light the portrait of a man who goes so unnoticed that slips away even to himself, so unnoticed to be himself a victim.
The beginning of the novel is somewhat a little confused, a little off, then engages and returns to the usual level of pyrotechnic linguistic absurdity.

domenica 26 giugno 2016

Yellowthread Street

Yellowthread Street William Marshall
My rating: 4 of 5 stars

Prima edizione 1975
Pubblicato 30 giugno 2016 da Farrago

Una notte qualunque a Yellowthread Street, nell'immaginario quartiere di Hong Bay, Hong Kong, tra poliziotti cinesi e di origine europea, venditori di cibo da strada assassini e privi di licenza (e vien da pensare che il secondo reato sia più grave del primo), signori della mafia cinese che rispettano pedissequamente i limiti di velocità, turisti che si ubriacano e finiscono in galera assieme a marinai americani dediti alla rapina a mano armata e un Mongolo, una montagna d'uomo il cui cervello, per quanto poco, è interamente devoto al crimine, e che verrà fermato solo per sbaglio.
Un libro divertentissimo, pieno di funambolici giochi di parole, purtroppo difficilmente traducibili in italiano, un autentico spasso.


An ordinary night in Yellowthread Street, in the imaginary Hong Bay district, Hong Kong, between policemen of Chinese and European origin, killers and unlicensed street food vendors (and come to think that the second offense is more serious than the first ), the Chinese mafia lords who respect verbatim the speed limits, tourists who get drunk and end up in jail along with American sailors dedicated to armed robbery and a Mongolian, a mountain of a man whose brain, however little, is entirely devoted to crime, and that will only be stopped by mistake.
A fun book, full of acrobatic wordplay, unfortunately difficult to translate into Italian, a real hoot.

martedì 10 maggio 2016

The Cauliflower®

The Cauliflower® Nicola Barker
My rating: 3 of 5 stars

Pubblicato 21 aprile 2016 da William Heinemann

Alla fine dell'ottocento visse in India un santone, uno dei tanti, si potrebbe dire, che quella terra intrisa di misticismo sforna a profusione, se non che questo individuo, a differenza di quasi tutti gli altri, invece di trovare dio attraverso le scritture, lo andava cercando attraverso un rapporto personale, spesso apparendo, agli occhi delle persone normali, niente più che un pazzo furioso. Questo santo pazzo, o pazzo santo che dir si voglia, è tutt'ora conosciuto come Sri Ramakrishna, e questa è una specie di biografia non autorizzata e piuttosto divertente, che racconta la sua storia mettendola in alcuni punti a confronto con quella di Madre Teresa, anche se, secondo me Sri Ramakrishna assomiglia di più a San Francesco, sia dal punto di vista degli atteggiamenti poco ortodossi sia dal punto dei risultati nel campo della ricerca della fede.
La struttura del romanzo è piuttosto insolita, e questo a volte ne rende difficile la lettura, senza contare che nell'ultima parte viene dato eccessivo spazio dato alle lamentazioni di Hridayram, nipote e servitore un po' infedele del guru.


The late nineteenth century a holy man lived in India, one of many, you could say, that that land imbued of mysticism produces in abundance, if not this individual, unlike almost all the others, instead of finding God through scripture, was looking through a personal relationship, often appearing in the eyes of ordinary people, nothing more than a madman. This holy fool, or fool holy, if you prefer, is still known as Sri Ramakrishna, and this book is a kind of unauthorized and quite funny biography, that tells his story comparing it in some points with the one of Mother Teresa , although, in my opinion Sri Ramakrishna looks more like St. Francis, both from the point of view of the unorthodox attitudes both in terms of results in research of the faith.
The structure of the novel is quite unusual, and this sometimes makes it difficult to read, not to mention that in the last part too much space is given to the lamentations of Hridayram, niece and a little infidelservant of the guru.

lunedì 11 gennaio 2016

Quozl

QuozlAlan Dean Foster
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato 4 Novembre 2014 da Open Road Media Sci-Fi & Fantasy
L'invasione aliena al tempo dei talk show. I Quozl sono dei simpatici alieni, una via di mezzo tra un gatto e un coniglio, amanti dei piercing, dei colori sgargianti e della gioielleria, pacifici dopo aver sublimato e ritualizzato un passato sanguinoso. Arrivano sulla Terra scoprendo solo all'ultimo momento che si tratta di un pianeta abitato, motivo per il quale se ne restano nascosti in una località difficilmente raggiungibile per una cinquantina d'anni, mentre, per così dire si sistemano. Un giorno però accade l'inevitabile: un giovane Quozl e un giovane umano si incontrano e fanno amicizia, e da lì gli eventi precipitano in un crescendo di situazioni esilaranti, fino alla rivelazione finale.
Un'invasione aliena è pur sempre un'invasione aliena, o no?


The alien invasion at the time of the talk shows. The Quozl are cute aliens, a cross between a cat and a rabbit, lovers of piercing, the bright colors and jewelery, peaceful after a sublimated and ritualized bloody past. At their arrive on Earth, they discove only at the last moment that it is an inhabited planet, which is why they hidden in a place difficult to reach for some fifty years, while all will settle. But one day the inevitable happens: a young human and a young Quozl meet and make friends, and from there the events fall into a crescendo of hilarious situations, until the final revelation.
An alien invasion is still an alien invasion, or not?

venerdì 30 maggio 2014

The Poor Man's Guide to Suicide

The Poor Man's Guide to Suicide Andrew Armacost
My rating: 3 of 5 stars

Pubblicato il 10 maggio 2014 da Moonshine Cove Publishing, LLC

Una novella scritta con una tecnica simile a quella del flusso di coscienza, nella quale un uomo, di mestiere guardia carceraria, esamina le molteplici ragioni del suo fallimento e nel frattempo parla in modo molto diretto della società americana in generale e della gestione delle carceri in particolare. Il protagonista è un vero perdente, uno di quelli che passano la vita da una parte a dolersi dei propri errori e dall'altra e cercare soggetti su cui scaricare le proprie responsabilità, e per questo, in un qualche modo, si prova simpatia per lui, per quella sua piccolezza che è anche nostra.
Tutto questo va avanti, e anche piuttosto bene, fino ai capitoli finali, quando avviene una modifica sostanziale della personalità del protagonista. Nel corso della storia è abbastanza ovvio che una svolta prima o poi ci sarà, ma la modalità scelta dall'autore è decisamente quella peggiore.

A novel written with a technique similar to that of the stream of consciousness, in which a man, by trade a prison guard, examines the many reasons for hisfailure and meanwhile speaks in a very direct way of American society in general and the management of prisons in particular. The protagonist is a real loser, the kind of man that spends his live on one side lamenting his mistakes, and on the other looking for someone on which to discharge his responsibilities,and therefore, in some way, you feel sympathy for him for the smallness that is also yours.
All this goes on, and also pretty good, until the final chapters, when there is a substantial change in the personality of the protagonist. Throughout history it is quite obvious that a breakthrough sooner or later there will be, but the method chosen by the author is definitely the worst.

lunedì 11 novembre 2013

Piccoli suicidi tra amici

Piccoli suicidi tra amici Arto Paasilinna
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Hurmaava joukkoitsemurha - 1990 da WSOY
Pubblicato in Italia 2006 da Iperborea

In Finlandia avvengono 1500 suicidi ogni anno, su una popolazione di 5 milioni di abitanti, non è quindi così incredibile che due aspiranti suicidi si incontrino alla stessa ora e nello stesso fienile per portare a termine i loro tristi propositi.
Il loro incontro li porterà a prendere coscienza della situazione, e a decidere di offrire un servizio completo per un suicidio collettivo.
Ma dove commettere l'atto definitivo? e come?
Così una comitiva di strampalati finlandesi con sogni di morte si aggira per l'Europa, a ogni tappa sempre più strampalati e sempre meno morituri.
Alla fine conteranno due morti accidentali, un finto suicidio e diversi matrimoni.
Solo un finlandese può parlare con tanta ironia di quello che può essere definito lo sport nazionale... per cui, se decidete di suicidarvi, andate in Finlandia, lì ci sono i veri esperti :-)


giovedì 3 ottobre 2013

A volte ritorno

A volte ritorno John Niven
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale  The second coming - 7 aprile 2011 da William Heinemann
Pubblicato in Italia febbraio 2012 da Einaudi

Il filone del secondo avvento di Gesù Cristo è probabilmente un genere a sé, e comprende libri che evitano di nominare il soggetto in questione, usando alcuni pseudonimi, così come libri che si richiamano alla prima venuta.
Questo libro invece chiama le cose col loro nome, ma poi prende una via abbastanza tortuosa per portare il Figlio di Dio al sacrificio supremo per salvare l'umanità.
Umanità che ha degenerato mentre Nostro Signore si concedeva una settimana di ferie.
Scritto molto bene e assai godibile, pur essendo molto ortodosso per certi versi e molto poco per altri, è pieno di colpi di scena e strappa spesso la risata.


The front of the second advent of Jesus is probably a genre in itself, and includes books that avoid naming the person in question, using several aliases, as well as books that refer to the first coming. Instead this book calls a spade a spade but then takes away quite a winding to bring the Son of God to the supreme sacrifice to save the mankind.Mankind that has degenerated as Our Lord gave a week of holidays.Very well written and really enjoyable, despite being very orthodox in some verses and very little orthodox for others, it is full of twists and often rips the laughter.

venerdì 5 luglio 2013

Le dieci donne del cavaliere

Le dieci donne del cavaliere Arto Paasilinna
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Kymmenen riivinrautaa - 2001 da WSOY
Pubblicato in Italia 12 novembre 2011 da Iperborea

Divertente, ma non del tutto soddisfacente. E' la prima volta che provo un po' di delusione leggendo Paasilinna, ma questa volta il divertentissimo finlandese pare un po' a corto di ispirazione.
La storia parte come sempre in maniera pirotecnica, ma poco a poco si smorza, diventa ripetitiva e alla fine è decisamente giù di tono.
Pazienza, speriamo che gli passi.


venerdì 21 giugno 2013

Sei ricco coniglio

Sei ricco coniglioJohn Updike
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Rabbit is rich - 12 settembre 1981 da Knopf
Pubblicato in Italia 1983 da Rizzoli

Iniziato malvolentieri a causa della scarsa impressione che mi fece Corri, coniglio, si è rivelato di spessore decisamente superiore, nonostante la traduzione spesso traballante, e non a caso ha vinto il Pulitzer. Siamo negli anni '80 e l'America sta definitivamente perdendo l'innocenza, il petrolio sale di prezzo e le macchine americane perdono mercato a favore delle più economiche giapponesi, la famiglia si disgrega, i figli odiano i genitori per tutto e il contrario di tutto, il girovita aumenta, a dispetto del golf e delle ore di piscina. Restano i rimorsi e il sesso, pensato, sognato, praticato, e il tentativo di risolvere i propri problemi di coppia scopando le mogli degli amici, attraverso l'istituto consensuale dello scambio.


I started it reluctantly because of the poor impression that I had from Rabbit, run, it proved decidedly profound, despite the translation often flaky, and not surprisingly it won the Pulitzer. We are in the 80s and America is definitely losing her innocence, oil price rises and the american cars lose market in favour of the cheaper japanese, the family breaks up, the children hate their parents for everything and the opposite, the waistline increases, in spite of the golf and the hours spent in the pool.
All that remains is the remorse and the sex, thought, dreamed, practiced, and the attempt to solve the relationship problems screwing the wives of the friends, through the institution of the consensual exchange .

mercoledì 24 aprile 2013

Lady Oracolo

Lady Oracolo Margaret Atwood
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Lady Oracle - 1976
Pubblicato in Italia 1986 da Giunti

I guai della troppa fantasia, di un eccesso di romanticismo, della incapacità di dire di no, in un comicissimo crescendo di equivoci, identità inventate, rimedi peggiori dei mali, il tutto narrato da una scrittrice di romanzi gotici che crede di essere la protagonista di quello che scrive.
Un romanzo esilarante e pirotecnico, un vero prezzo di bravura. Ma si sa, la Atwood è una garanzia.


The troubles of too much imagination, of an excess of sentimentalism, the inability to say no, in a crescendo of comical misunderstandings, invented identities, worst of evils remedies, all narrated by a writer of gothic novels who thinks she's the star of what she writes.
A hilarious and fireworks novel, a true bravura price. But one know, Atwood is a guarantee.

venerdì 12 aprile 2013

Comici spaventati guerrieri

Comici spaventati guerrieri Stefano Benni
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato 1 maggio 1989 da Feltrinelli

Letto per la prima volta moltissimi anni fa, e riletto ritrovando quel senso di profetica magia che spesso comunicano i libri di Benni, che uniscono una scrittura comica, uno straripante, fulminante uso del neologismo (uno per tutti: rimbombalza, detto del pallone di un bambino in un solitario e soleggiato cortile condominiale), con un'analisi lucidissima delle storture di questo nostro mondo dove tutti sono in cerca di un successo che non succederà mai.
E i protagonisti di questa immobile, inutile ricerca, sono comici e spaventati guerrieri, che pure fanno quello che devono fare, perché non hanno venduto la loro dignità.


mercoledì 27 marzo 2013

La gang del pensiero

La gang del pensieroTibor Fischer
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale The Thought Gang - 1994
Pubblicato in Italia 1999 da Garzanti

L'idea è geniale. Un filosofo cialtrone, truffatore e amante della bella vita incontra un rapinatore menomato ma affamato di conoscenza, e i due si uniscono per rapinare banche allo scopo di riempirsi le tasche e diffondere la zetetica (onorata branca della filosofia).
Il libro è divertente, ma purtroppo spesso ripetitivo e i tentativi di risolvere alcune situazioni con un fraseggio mirabolante alla lunga stancano.
Da leggere, ma difficilmente da rileggere.


The idea is brilliant. A charlatan, crook and bon vivant philosopher life meets a robber, crippled but hungry for knowledge, and the two combine to rob banks in order to line their pockets and spread zetetics (honored branch of philosophy). The book is fun, but unfortunately often repetitive and the attempts to solve some situations with amazing phrasing in the long run are tiring.
To read, but it is unlikely to be re-read.

martedì 12 marzo 2013

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene Roy Lewis
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale The Evolution Man - Or, How I Ate My Father - 1960
Pubblicato in Italia - 2001 da Adelphi


Vecchissimo libro per ragazzi, scritto per scopi didattici ma, nella miglior tradizione inglese, assai umoristico, una specie di Tre uomini in barca del Pleistocene. Tra attenta documentazione e voli pindarici, presenta i nostri antenati africani alle prese tra evoluzione e atavismo, novità e conservazione (e inevitabile fossilizzazione).
Riletto non so più quante volte, ogni volta divertente.


Very old children's book, written for educational purposes but, in the best English tradition, quite humorous, a kind of Three Men in a Boat of the Pleistocene. It presents our African ancestors struggling between evolution and atavism, innovations and conservation (and inevitable fossilization) including careful documentation and flights of fancy.
Reread I don't know how many times, every time very funny.

venerdì 7 dicembre 2012

Sotto il culo della rana

Sotto il culo della ranaTibor Fischer
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Under the Frog - ottobre 1993
Pubblicato in Italia 1 gennaio 2000 da Mondadori

Per sopravvivere alla guerra e alla dittatura con tutte le proprie facoltà mentali intatte occorrono disincanto, pigrizia, lucida visione delle cose, ma soprattutto un umorismo fulminante e nerissimo che consenta di mantenere tutte le vicende al proprio posto e nelle adeguate proporzioni, in modo da non farsi sopraffare dagli avvenimenti. Ma tutto questo può funzionare fino a quando lo status quo non viene mantenuto, diversamente, quando si assapora un po' di libertà, si finisce sopraffatti dall'orrore della propria condizione, e ci sono solo due vie di scampo, morire o andarsene.


To survive war and dictatorship with all one's mental faculties intact takes disenchantment, laziness, clear vision of things, but above all a withering and very black humor that maintains all the events in place and in proper proportions, so as not to be overwhelmed by events. But this can work as long as the status quo is maintained, otherwise, when one tastes a bit of freedom, one end up overwhelmed by the horror of one's condition, and there are only two ways of escape, die or leave.

martedì 4 dicembre 2012

Storia di un corpo

Storia di un corpoDaniel Pennac
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Journal d'un corps - pubblicato 9 febbraio 2012 da Gallimard
Pubblicato in Italia 1 ottobre 2012 da Feltrinelli

Un libro assai strano, insolito nella forma, affrontato all'inizio con molte perplessità: che cosa racconterà un diario del corpo? Di solito al diario si consegnano confessioni, intimi pensieri, magari qualche disturbo, così, di passaggio, per giustificare un particolare cattivo umore.
E invece qui si parla del corpo, e attraverso il corpo dei sentimenti e dei ricordi, delle relazioni, di simpatie antipatie e amori, il tutto con leggerezza e senza imbarazzi, con metafore fulminanti, impietosamente e con la massima verosimiglianza, e guizzi di humor irresistibili.
Sconsiglierei questo libro ai più giovani, che forse lo troverebbero pedante, e ai più vecchi, già troppo presi dal proprio decadimento per apprezzare quello altrui, mentre è indicatissimo per lettori dell'età di mezzo.
Ovviamente, il tutto è rigorosamente al maschile, e si apprezza l'onestà di Pennac nel non aver cercato di uscire dall'esperienza del proprio corpo.


sabato 29 settembre 2012

Morale e belle ragazze

Morale e belle ragazze Alexander McCall Smith
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Morality for Beautiful Girls - 2001
Pubblicato in Italia 20 maggio 2004 da Guanda

Libro lieve e divertente, piuttosto ben scritto e con una ambientazione esotica.
La storia è fatta più di buon senso e buoni sentimenti che altro, il lieto fine è scontato, ma è una buona compagnia per passare un pomeriggio.


sabato 8 settembre 2012

Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine

Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordineEric Malpass
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Morning's At Seven - 1965
Pubblicato in Italia aprile 2001 da Bompiani

Un libro lieve e pieno di situazioni e humor tipicamente inglesi, ma anche un libro che parla con molta poesia dei fatti della vita visti da un bambino. Un bambino sveglio, intelligente, autosufficiente, che vede l'amore dei grandi nelle sue diverse sfumature, incontra l'ingiustizia e la violenza, e poi la morte di una persona cara e l'arrivo di una nuova vita.
Apparentemente un libro per l'infanzia (l'edizione in mio possesso è una di quelle con le pedantissime note delle edizioni scolastiche), ma soprattutto un modo per ricordare a un adulto l'ottica con cui vedeva le cose da bambino.
Piacevolissimo.


mercoledì 8 agosto 2012

Il lamento del bradipo

Il lamento del bradipoSam Savage
My rating: 1 of 5 stars

Titolo originale The Cry of the Sloth - 2009
Pubblicato in Italia 2009 da Einaudi

Il bradipo sta a Portnoy come il ragù in scatoletta della Star sta a un vero ragù alla bolognese.
Leggendo la sua biografia nella quarta di copertina, pare che Savage abbia fatto anche il meccanico di bicicletta, forse era meglio se avesse continuato in quella attività.