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sabato 23 maggio 2015

The Atom Station

The Atom Station Halldór Laxness
My rating: 5 of 5 stars

Pubblicazione originale col titolo Atómstöðin - 1948 Helgafell
Pubblicazione italiana La base atomica - 2014 da Iperborea
Pubblicato in inglese il 4 marzo 2004 da Vintage Classics

Ugla è una Candide islandese, una ragazza cresciuta a saghe e buon senso in una società che viene considerata arcaica ma è più aperta, nei costumi e nel pensiero, di quella ufficiale. Nell'Islanda del secondo dopoguerra, fiera della propria indipendenza così come piena di contraddizioni e preda di politici ingordi e senza scrupoli, Ugla dribbla con grazia tutte le trappole che in cui può cadere un'ingenua contadina (sì, ok, si troverà con una figlia illegittima, ma Ugla conosce il valore della vita e sa che è maggiore di quello delle convenzioni sociali), per diventare una persona, un essere responsabile di se stesso e del proprio destino, immagine di quelle che dovrebbe essere una nazione moderna.
Nonostante sia stato scritto nel 1948, il libro è freschissimo e pieno di umorismo, come solo uno scrittore davvero grande può produrre.


Ugla is an Icelandic Candide, a young girl raised with sagas and common sense in a society that is considered archaic but is more open, in costumes and in thought, of the official one. In Iceland after World War II, proud of its independence as well as full of contradictions and prey of greedy and unscrupulous politicians, Ugla dribble with grace all the traps in wich can fall a naive peasant (yes, ok, you she find herself with a illegitimate daughter, but Ugla knows the value of life and knows that is greater than that of social conventions), to become a person, to be responsible for herself and his own destiny, picture of what should be a modern nation.
Although it was written in 1948, the book is fresh and full of humor, as only a really great writer can produce.

giovedì 2 febbraio 2012

Under the Glacier

Under the GlacierHalldór Laxness
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Kristnihald undir Jökli (1968)
Pubblicato in inglese 8 marzo 2005 da Vintage
Pubblicato in Italia col titolo Sotto il ghiacciaio - 22 ottobre 2011 da Iperborea

La genesi secondo gli islandesi, che ha origine all'ombra del mitico ghiacciaio che ispirò anche Verne, come porta del Viaggio al centro della terra.
I personaggi sono sopra le righe, e i loro comportamenti apparentemente privi di logica, o meglio, rigorosi nella loro follia.
Inquietante e divertente, e, considerato che non si tratta di un'opera facente parte della recente moda degli scrittori nordici, bensì di uno dei romanzi che hanno meritato a Laxness il Nobel, indicativo della peculiare follia di quei paesi.


The Genesis according to Icelanders, which originates in the shadow of the legendary glacier that also inspired Verne, as the port of Journey to the Center of the Earth.
The characters are over the top, and their behaviors apparently without logic, or rather, rigorous in their madness.
Spooky and funny, and, given that this work isn't part of the recent trend of Nordic writers, but of one of the novels that have deserved to Laxness the Nobel, indicative of the peculiar madness of those countries.

venerdì 20 gennaio 2012

La signora in verde

La signora in verde Arnaldur Indriðason
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Grafarþögn - 2001
Pubblicato in Italia 2006 da Guanda

Il passato e il presente si intrecciano in questa indagine che, man mano che strati di terra vengono rimossi per portare alla luce un vecchio scheletro porta in superficie anche le ferite dei protagonisti e l'indissolubile viluppo di bene e di male del quale ciascuno di noi è fatto.
Un noir molto legato al territorio e alle abitudini degli islandesi, e al loro passato tormentato.
Indridason non è qui ancora completamente maturo come scrittore, ma riesce comunque a costruire un libro piacevole.


lunedì 24 gennaio 2011

Un corpo nel lago

Un corpo nel lagoArnaldur Indriðason
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Kleifarvatn - 2004
Pubblicato in Italia 2009 da Guanda

Con la scusa di scrivere un (ottimo) noir, Indridason compone, come del resto è consuetudine degli scrittori di noir scandinavi, una eccellente opera sociale sull'influenza di un certo tipo di indottrinamento "comunista" ai tempi della guerra fredda, e parla con notevole competenza, segno di una approfondita ricerca, delle condizioni di vita degli studenti stranieri nella Germania dell'est.
Su tutto ciò si innesta il giallo vero e proprio, condito con interessanti scorci della società islandese, e con il commissario Erlendur, uno dei tanti poliziotti umanamente confusi della prosa scandinava.


giovedì 13 novembre 2008

La voce

La voceArnaldur Indriðason
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Röddin - 2002
Pubblicato in Italia 2008 da Guanda


A volte le coincidenze nella lettura dei libri sono paradossali: nel giro di pochi giorni, e per puro caso, ho letto due libri che hanno lo stesso retroterra culturale, l'Islanda, e una condizione a contorno dei fatti identica, cioè il canto, quasi che l'Islanda sia la patria del bel canto e delle voci bianche.
Il romanzo scorre molto bene, col fraseggio secco tipico degli scrittori nordici, i personaggi sono "sporchi" e disperati al punto giusto, e anche qui, come in molti dei noir che vengono dai paesi scandinavi, si scopre un'immagine diversa e un po' sconvolgente di una società per la quale proviamo quasi un senso di inferiorità, ritenendola prossima alla perfezione.


domenica 9 novembre 2008

Il concerto dei pesci

Il concerto dei pesci
Halldór Laxness
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Brekkukotsannáll - 1957
Pubblicato in Italia novembre 2007 da Iperborea


Gli scrittori del grande nord non finiscono mai di stupirmi, e non finiscono mai di farmi venire voglia di leggerne ancora e ancora.
Laxness è stato premio Nobel per la letteratura nel 1955, eppure la sua scrittura, aiutata da una traduzione magnifica, è viva, fresca, fa sentire "l'odore della torba e dell'ossifraga".
Il romanzo è una specie di quadro fiammingo che descrive nei minimi dettagli l'infanzia e l'adolescenza di un piccolo figlio di nessuno, che cresce nell'ultimo ricovero gratuito rimasto al mondo, assieme a dei nonni che non sono i suoi nonni, ma non per questo lo amano di meno, e a tutta una umanità minimale, eppure piena di saggezza e di humour, finché il piccolo anatroccolo non diventerà un cigno, e ripercorrerà, questa volte senza menzogne, la strada del suo "parente", il più famoso cantante lirico islandese.
Un libro semplicemente meraviglioso.