Mai Mochizuki, Jesse Kirkwood (translator)
My rating: 3/5
A light-hearted story in which the good feelings and good deeds of the past are blended with a touch of astrology and plenty of cats. Magical cats, capable of steering the customers of this mysterious café back onto the path to a full and happy life, soothing their anxieties and helping them rekindle bonds that a hectic, convention-driven life has severed.
As I was saying, a light-hearted novel, written in a poetic style and perhaps with a little too much good intention. In reality, it is more of a fairy tale than a proper novel – a pleasant read on the beach, but one you will forget almost immediately.
One detail, however, really got on my nerves. The leader of the cats is a calico, the colour of the traditional Japanese Maneki Neko. Anyone with even the faintest knowledge of feline genetics knows that this three-coloured pattern – red, black and white – is found almost exclusively in female cats. Yet this cat – I don’t know whether this is due to the translation or whether it was the same in the original – is male. For a novel centred on cats, many of whose breeds are described in considerable detail, this is an unforgivable mistake.
Una storia delicata in cui i bei sentimenti e le buone azioni del passato si intrecciano con un pizzico di astrologia e tanti gatti. Gatti magici, capaci di riportare i clienti di questo misterioso caffè sulla via di una vita piena e felice, lenendo le loro ansie e aiutandoli a riallacciare i legami che una vita frenetica e vincolata alle convenzioni ha spezzato.
Come dicevo, un romanzo leggero, scritto in uno stile poetico e forse con un po’ troppe buone intenzioni. In realtà, è più una fiaba che un vero e proprio romanzo: una lettura piacevole da fare in spiaggia, ma che si dimentica quasi subito.
C’è però un dettaglio che mi ha davvero dato fastidio. Il capo dei gatti è un gatto calico, dello stesso colore del tradizionale Maneki Neko giapponese. Chiunque abbia anche solo una vaga conoscenza della genetica felina sa che questo tipo di mantello tricolore – rosso, nero e bianco – si trova quasi esclusivamente nelle gatte. Eppure questo gatto – non so se sia colpa della traduzione o se fosse così anche nell’originale – è un maschio. Per un romanzo incentrato sui gatti, dove tante razze sono descritte in modo molto dettagliato, questo è un errore imperdonabile.

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