Aldous Huxley
My rating: 5 of 5 stars
Titolo originale Brave New World/Brave New World Revisited - 1932
Pubblicato in Italia 1 settembre 2000 da Mondadori
Huxley definisce la sua opera più famosa "una favola", e in effetti l'impianto è favolistico nel miglior senso del termine, accomunando Il mondo nuovo con le opere di Andersen e dei Fratelli Grimm.
Il mondo nuovo di Huxley è pacificato, tutti sono predestinati e felici, c'è piena libertà di essere se stessi, in quanto nessuno, tranne pochissimi, riesce a desiderare qualcosa di diverso da ciò che ha, e se proprio proprio è stressato, può ristabilirsi con la droga perfetta.
Un'utopia insomma, una orribile utopia, che toglie agli uomini la libertà così come l'hanno tolta la religione e il senso di colpa al "Selvaggio" una versione un poco più tormentata del Candido di Voltaire.
Seguono la favola i saggi che costituiscono il "Ritorno al mondo nuovo", nei quali Huxley approfondisce le sue teorie e traccia, sulla base di quelle, la strada che secondo lui l'umanità sta percorrendo per sovrapporsi al racconto fantastico, strada che, per moltissimi versi, stiamo veramente percorrendo, a passo di carica.
Ci sono più libri che tempo per leggerli, io faccio del mio meglio... e queste sono le mie recensioni
lunedì 31 ottobre 2011
giovedì 27 ottobre 2011
I pesci non chiudono gli occhi
Erri De Luca
My rating: 5 of 5 stars
Pubblicato 20 settembre 2011 da Feltrinelli
Ecco, l'amore ...
e tutta quella strana alchimia che sobbolle in un bambino che ha la coscienza di diventare grande, e nell'adulto che ammira da lontano il bambino che è stato.
Straordinario lavoro di uno scrittore che mi ha "'ntussecato"
My rating: 5 of 5 stars
Pubblicato 20 settembre 2011 da Feltrinelli
Ecco, l'amore ...
e tutta quella strana alchimia che sobbolle in un bambino che ha la coscienza di diventare grande, e nell'adulto che ammira da lontano il bambino che è stato.
Straordinario lavoro di uno scrittore che mi ha "'ntussecato"
mercoledì 26 ottobre 2011
Il libro dei bambini
A.S. Byatt
My rating: 5 of 5 stars
Titolo originale The Children's Book - 21 aprile 2009 da Chatto and Windus
Pubblicato in Italia 1 settembre 2010 da Einaudi
Cosa sono le favole, qual'è la loro influenza sullo sviluppo della società? Che cosa muove un artista? A che limiti può arrivare prima di autodistruggersi? Come si crescono i bambini? Quali sono i rapporti corretti tra uomo e donna, principio maschile e principio femminile? Che cosa è l'amore?
Queste sono solo alcune delle domande che sottendono questo complesso, stupendo e stupefacente libro.
Correttamente diviso in età dell'oro, dell'argento, del piombo, perché quasi sempre le favole non finiscono bene, Peter Pan non può esistere in una eterna infanzia e finisce col morire, e alla fine muore tutta una società, devastata dalla guerra.
Con quel che ne resta, ferito nel corpo e nell'anima, si deve tentare di ricostruire.
Folgorante.
My rating: 5 of 5 stars
Titolo originale The Children's Book - 21 aprile 2009 da Chatto and Windus
Pubblicato in Italia 1 settembre 2010 da Einaudi
Cosa sono le favole, qual'è la loro influenza sullo sviluppo della società? Che cosa muove un artista? A che limiti può arrivare prima di autodistruggersi? Come si crescono i bambini? Quali sono i rapporti corretti tra uomo e donna, principio maschile e principio femminile? Che cosa è l'amore?
Queste sono solo alcune delle domande che sottendono questo complesso, stupendo e stupefacente libro.
Correttamente diviso in età dell'oro, dell'argento, del piombo, perché quasi sempre le favole non finiscono bene, Peter Pan non può esistere in una eterna infanzia e finisce col morire, e alla fine muore tutta una società, devastata dalla guerra.
Con quel che ne resta, ferito nel corpo e nell'anima, si deve tentare di ricostruire.
Folgorante.
domenica 23 ottobre 2011
Le orecchie della giungla
Pierre Boulle
My rating: 4 of 5 stars
Titolo originale Les Oreilles de jungle - 1972
Pubblicato in Italia 1974 da Mondadori
Certo, la vicenda è completamente inventata, eppure la freschezza dei personaggi, l'umanità, la diabolica perspicacia di Madame Ngha, e soprattutto, il vero esito di una lotta tanto impari, la fanno leggere come se fosse realtà.
Forse non all'altezza de "Il ponte sul fiume Kwai", ma in ogni caso una lettura piacevolissima.
My rating: 4 of 5 stars
Titolo originale Les Oreilles de jungle - 1972
Pubblicato in Italia 1974 da Mondadori
Certo, la vicenda è completamente inventata, eppure la freschezza dei personaggi, l'umanità, la diabolica perspicacia di Madame Ngha, e soprattutto, il vero esito di una lotta tanto impari, la fanno leggere come se fosse realtà.
Forse non all'altezza de "Il ponte sul fiume Kwai", ma in ogni caso una lettura piacevolissima.
venerdì 21 ottobre 2011
Canone Inverso
Paolo Maurensig
My rating: 4 of 5 stars
Prima edizione 1996
Riletto dopo molti anni, in poche ore (non c'è di che stupirsi, visto che sono reduce dalla complessa esperienza di Underworld di DeLillo), il giudizio è passato da 5 a 4 stelline (anche se forse il giudizio risente dell'immenso libro che lo ha preceduto).
Si tratta comunque di un libro gradevolissimo, un'esperienza ai confini della realtà con la musica come protagonista, accompagnata da quel profumo luciferino che da sempre le si associa.
My rating: 4 of 5 stars
Prima edizione 1996
Riletto dopo molti anni, in poche ore (non c'è di che stupirsi, visto che sono reduce dalla complessa esperienza di Underworld di DeLillo), il giudizio è passato da 5 a 4 stelline (anche se forse il giudizio risente dell'immenso libro che lo ha preceduto).
Si tratta comunque di un libro gradevolissimo, un'esperienza ai confini della realtà con la musica come protagonista, accompagnata da quel profumo luciferino che da sempre le si associa.
Underworld
Don DeLillo
My rating: 5 of 5 stars
Prima edizione 1997
Pubblicato in Italia 29 marzo 2011 da Einaudi
Ha la stessa valenza epica di Guerra e Pace, questo capolavoro assoluto di Don DeLillo, lo stesso respiro, la stesa profondità dei personaggi, solo meno speranza, un fine che non è lieto, nonostante si concluda con la parola Pace, e una violenza tesa, costante, sfolgorante anche quando è sotterranea.
Da inserire nei cicli periodici di rilettura, per esplorarne tutti i meandri.
My rating: 5 of 5 stars
Prima edizione 1997
Pubblicato in Italia 29 marzo 2011 da Einaudi
Ha la stessa valenza epica di Guerra e Pace, questo capolavoro assoluto di Don DeLillo, lo stesso respiro, la stesa profondità dei personaggi, solo meno speranza, un fine che non è lieto, nonostante si concluda con la parola Pace, e una violenza tesa, costante, sfolgorante anche quando è sotterranea.
Da inserire nei cicli periodici di rilettura, per esplorarne tutti i meandri.
sabato 8 ottobre 2011
Appunti di un venditore di donne
Giorgio Faletti
My rating: 4 of 5 stars
Pubblicato 1 novembre 2010 da Baldini Castoldi Dalai
Sono stata un po' indecisa sul giudizio da dare a questo libro, un po' poche le 3 stelline, forse troppe le 4, poi, sull'onda di un certo sentimentalismo dovuto al fatto che di un po' degli eventi che Faletti usa in questa trama ho vissuto i contraccolpi, ho deciso per le 4.
Il libro ha un inizio un po' lento, a dispetto di una prima frase esplosiva, e qualche concessione di troppo al deus ex machina, però descrive bene l'atmosfera degli anni del terrorismo e certi intrecci di cui si ha la certezza morale, se non quella processuale, tra stato, mafia e terrorismo
Il personaggio di Bravo è decisamente intrigante, e sono molto ben descritti gli accoliti della banda armata, che rispecchiano quelli che ho avuto la ventura di conoscere.
Ci sono ancora un po' di sbavature nella lingua italiana, per cui si consiglia all'editor di sorvegliare più attentamente il suo pupillo.
My rating: 4 of 5 stars
Pubblicato 1 novembre 2010 da Baldini Castoldi Dalai
Sono stata un po' indecisa sul giudizio da dare a questo libro, un po' poche le 3 stelline, forse troppe le 4, poi, sull'onda di un certo sentimentalismo dovuto al fatto che di un po' degli eventi che Faletti usa in questa trama ho vissuto i contraccolpi, ho deciso per le 4.
Il libro ha un inizio un po' lento, a dispetto di una prima frase esplosiva, e qualche concessione di troppo al deus ex machina, però descrive bene l'atmosfera degli anni del terrorismo e certi intrecci di cui si ha la certezza morale, se non quella processuale, tra stato, mafia e terrorismo
Il personaggio di Bravo è decisamente intrigante, e sono molto ben descritti gli accoliti della banda armata, che rispecchiano quelli che ho avuto la ventura di conoscere.
Ci sono ancora un po' di sbavature nella lingua italiana, per cui si consiglia all'editor di sorvegliare più attentamente il suo pupillo.
giovedì 6 ottobre 2011
Resurrezione
Leo Tolstoy
My rating: 5 of 5 stars
Prima edizione 1899
Pubblicato in Italia da Mondadori
Come molti dei libri dell'età più matura di Tolstoj, anche questo esprime una forma di decadenza, una specie di mania depressiva che ha colto il grande scrittore e che lo ha fossilizzato nella categorizzazione dei rapporti, in special modo quelli tra i due sessi. E in effetti tutta la prima parte, quella in cui il protagonista riconosce la sua colpa nei confronti della povera Maslova, ha dei punti forzati, stereotipati, noiosi, così come ne ha la descrizione della vita della grande società moscovita e pietroburghese.
Ma poi, come un soffio d'aria fresca, irrompe la riflessione morale e filosofica sulla giustizia, sul senso di giustizia, sulla bontà della rivoluzione, sul diritto dell'uomo sull'uomo e tutto il libro diventa non solo interessante, ma necessario.
Peccato per l'antiquata, scandalosissima traduzione, e per i frequenti errori di stampa dell'edizione in mio possesso.
My rating: 5 of 5 stars
Prima edizione 1899
Pubblicato in Italia da Mondadori
Come molti dei libri dell'età più matura di Tolstoj, anche questo esprime una forma di decadenza, una specie di mania depressiva che ha colto il grande scrittore e che lo ha fossilizzato nella categorizzazione dei rapporti, in special modo quelli tra i due sessi. E in effetti tutta la prima parte, quella in cui il protagonista riconosce la sua colpa nei confronti della povera Maslova, ha dei punti forzati, stereotipati, noiosi, così come ne ha la descrizione della vita della grande società moscovita e pietroburghese.
Ma poi, come un soffio d'aria fresca, irrompe la riflessione morale e filosofica sulla giustizia, sul senso di giustizia, sulla bontà della rivoluzione, sul diritto dell'uomo sull'uomo e tutto il libro diventa non solo interessante, ma necessario.
Peccato per l'antiquata, scandalosissima traduzione, e per i frequenti errori di stampa dell'edizione in mio possesso.
sabato 1 ottobre 2011
La prima pietra: Un'indagine rischiosa per l'agente Elina Wiik
Thomas Kanger
My rating: 4 of 5 stars
Titolo originale Första stenen - 2001
Pubblicato in Italia 2007 da Robin
Letto tempo fa, una delle mie prime esperienze di noir scandinavo, buona abbastanza da farmi appassionare per il genere, e riletto ora con immutato gradimento. La storia è abbastanza atipica, nel senso che alla fine ci sono più dubbi che certezze, come di solito avviene nella vita vera. I personaggi sono ben delineati e la lettura è piacevole, pur con qualche sbavatura di traduzione.
My rating: 4 of 5 stars
Titolo originale Första stenen - 2001
Pubblicato in Italia 2007 da Robin
Letto tempo fa, una delle mie prime esperienze di noir scandinavo, buona abbastanza da farmi appassionare per il genere, e riletto ora con immutato gradimento. La storia è abbastanza atipica, nel senso che alla fine ci sono più dubbi che certezze, come di solito avviene nella vita vera. I personaggi sono ben delineati e la lettura è piacevole, pur con qualche sbavatura di traduzione.
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