sabato 7 settembre 2013

Dizionario delle cose perdute

Dizionario delle cose perdute Francesco Guccini
My rating: 2 of 5 stars

Pubblicato nel 2012 da Mondadori

Ci hanno già provato in tanti, compreso Erri De Luca con Napolide, ma queste operazioni di recupero memoria risultano sempre dal mediocre al deludente.
Senza contare che Guccini doveva essere proprio in un momento di scarsa ispirazione e questo si traduce in una scrittura decisamente pesante e poco curata.


venerdì 6 settembre 2013

L'isola dei naufraghi

L'isola dei naufraghi Natsuo Kirino
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Tōkyōjima - maggio 2008 da Shinchōsha
Pubblicato in Italia 9 settembre 2010 da Giano

Spunto sfruttato all'inverosimile a partire da Robinson Crosue, quello del naufragio e dell'isola deserta viene declinato da Natsuo Kirino in un modo interessante. I naufraghi arrivano in diverse ondate, prima una coppia, quasi un Adamo ed Eva, poi un gruppo di giovani maschi giapponesi, poi un altro gruppo di giovani maschi cinesi, e infine, ma proprio alla fine, una band pop filippina interamente femminile.
Presi questi ingredienti, che contengono una spezia etnica difficile da comprendere per noi europei, la scrittrice fa il giochino che fanno tutti gli scrittori: vediamo di nascosto l'effetto che fa.
Se non che l'autrice non si dimostra sempre all'altezza, parecchie cose sono strampalate e di altre non è chiaro il rapporto di causa-effetto.
I dubbi sulla traduzione, purtroppo non verificabili, non aiutano ad apprezzare meglio l'opera.


martedì 3 settembre 2013

Manhattan Transfer

Manhattan TransferJohn Dos Passos
My rating: 3 of 5 stars

Prima edizione 1925
Edizione italiana 2 settembre 2003 da Mariner Books

Ho desiderato tanto leggere questo libro. Una voce nuova e diversa dalla generazione perduta. Una voce dall'America della generazione perduta. E in parte ne ho ricavato soddisfazione, perché Dos Passos è un mirabile cantore di una metropolitanità folle, fatta di un sottobosco di piccoli imbroglioni, ubriachi, attricette più o meno troie, gente che tira a campare e affaristi che vanno dalle stalle alle stelle e viceversa in un battito di ciglia. Solo in parte, perché, nonostante quella in mio possesso sia una traduzione celebratissima, non riesce a convincermi. Non riesco a capire se il linguaggio immaginifico sia quello dell'autore o una somma di svarioni; come il vestito di Helene, che è descritto come color fiammingo e invece molto probabilmente è color fenicottero.
Pazienza, un altro libro da mettere in elenco per quando avrò tempo di leggere in lingua originale.


I longed to read this book. A new voice and different from the lost generation. A voice from America of the lost generation. And in part I derived satisfaction because Dos Passos is an admirable cantor of a demented urban legend, made of an undergrowth of small crooks, drunks, starlets much or less sluts, people who pulls a living and profiteer who go from rags to riches and vice versa in the blink of an eye.
Only partly, because, despite the one in my possession is a celebrated translation, fails to convince me. I can not tell if the figurative language is that of the author, or the sum of blunders; as Helene dress, which is described as Flemish and instead most likely is flamingo-colored.
Patience, another book to put on the list to when I will have the time to read in the original language.

martedì 27 agosto 2013

Il morso del serpente

Il morso del serpenteElizabeth George
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale In Pursuit of the Proper Sinner - 1991
Edizione italiana 2001 da Longanesi

Due giovani rinvenuti cadaveri nella brughiera, e troppi, davvero troppi possibili assassini, anche se il movente parrebbe scontato, visto che uno dei defunti è una ragazza di facilissimi costumi. Ovviamente niente è come sembra, qualche altro cadavere salterà fuori strada facendo e Barbara Havers risorgerà, come la fenice, dalle sue ceneri professionali, alla faccia di un Ispettore Lynley particolarmente antipatico.
Ma che c'entrano i serpenti??? (Il titolo originale è "In pursuit of the proper sinner")


Two young men found dead on the moor, and too many, too many possible killers, although the motive seems assured given that one of the dead was a girl of very easy costumes. Of course, nothing is as it seems, some other body will turn up along the way and Barbara Havers rise, phoenix-like, from hers professional ashes , so much of a particularly obnoxious Inspector Lynley.
But what mean the snakes ??? (The original title is 'In pursuit of the proper sinner')

lunedì 19 agosto 2013

I giochi della notte

I giochi della notte Stig Dagerman
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Nattens lekar - 1947
Pubblicato in Italia settembre 1996

Uno scrittore tormentato e semi-sconosciuto e una serie di racconti bellissimi e tragici, per i quali la sola idea di lieto fine è da considerarsi offensiva. Personaggi dai contorni netti, lucidissimi nel loro male di vivere, soprattutto i bambini, che sono piccoli solo nell'età, ma non nella comprensione dell'orrore in cui si trovano a vivere.


mercoledì 14 agosto 2013

Mrs. Dalloway

Mrs. Dalloway Virginia Woolf
My rating: 3 of 5 stars

Prima pubblicazione 1925
Pubblicato in Italia il 28 ottobre 2002 da Houghton Mifflin Harcourt

Deve essere la maledizione del classico celebrato, ma questo romanzo non mi è piaciuto per niente. Senza contare che non so se non l'ho capito o se l'ho capito fin troppo bene. Non è nulla di più del racconto superficiale e vuoto di una giornata superficiale e vuota di un gruppo di persone superficiali e vuote. Persino i personaggi che dovrebbero essere portatori di un conflitto, di una umanità più vissuta, come Peter Walsh, non riescono a emergere dalla vacuità. L'unico personaggio che resta impresso, con tutto il suo dolore di reduce di guerra incompreso nei suoi traumi, è Septimus, la cui vicenda serve solo a rendere ancora più irreali gli altri personaggi. Clarissa Dalloway non è più protagonista di Anna Karenina nell'omonimo romanzo, anche lei semplice comparsa che serve da pretesto per legare le vicende degli altri personaggi, e riesce a mancare l'unico momento in cui potrebbe diventare davvero protagonista liquidando in due parole la riflessione sulla morte di Septimus. Nessun appunto sul linguaggio, mi sembra che la traduzione sia del tipo inutilmente aulico in auge per gli scritti che si ritengono irrinunciabili e che ha l'unica funzione di tenere lontano il lettore.


It must be the curse of the celebrated classic, but I did not like at all this novel. Not to mention that I do not know if I have not understood it or if I understood it all too well. It is nothing more than the superficial and empty story  of a superficial and empty day for a group of superficial and empty people. Even the characters that should be the bearers of a conflict, of a more experienced humanity, as Peter Walsh, fail to emerge from the emptiness. The only character that remains impressed, with all his pain of misunderstood in his trauma war's veteran , is Septimus, whose story only serves to make it even more unreal the other characters. Clarissa Dalloway is the protagonist in the novel no longer than Anna Karenina, also a simple extra that serves as a pretext to tie the stories of the other characters, and manages to miss the only time she could really become the protagonist liquidating in two words  reflection about Septimus's death. No note on language, it seems to me that the translation is of the useless dignified type in vogue for the writings that are considered essential and which has the sole function of keeping away the reader.

giovedì 1 agosto 2013

Critica della ragion criminale

Critica della ragion criminaleMichael Gregorio
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Critique of Criminal Reason - 14 novembre 2006 da Thomas Dunne Books
Pubblicato in Italia ottobre 2006 da Einaudi

Chi può essere l'unico possibile precursore del metodo d'indagine deduttivo, prima ancora di colui che lo ha portato alla fama, vale a dire Sherlok Holmes? Immanuel Kant, il grande filosofo che spinse la sua mente oltre ogni limite della ragione.
E sarà Hanno Stiffenius, procuratore prussiano, uomo che ha visto il male nonché riluttante allievo di Kant, a seguire passo passo la strada che il suo maestro ha preparato per lui, fino a risolvere gli orrendi misteri di Koninsberg, e dell'animo umano.
Primo libro di una serie dedicata al procuratore, è scorrevole anche se ancora un po' immaturo.


Who could be the only possible precursor of the deductive method of investigation, even before the one that led him to fame, namely Sherlock Holmes? Immanuel Kant, the great philosopher who pushed his mind beyond all bounds of reason.
And will be Stiffenius, Prussian prosecutor, a man who saw the evil and reluctant student of Kant, to follow step by step the way that his teacher has prepared for him, to solve the horrendous mysteries of Koninsberg, and of the human soul.
First book in a series devoted to the prosecutor, is flowing even if a little immature.