mercoledì 10 luglio 2013

Il giardino di pietra

Il giardino di pietraKjell Eriksson
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Stenkistan - 2001
Pubblicato in Italia 2009 da Marsilio

Un incidente stradale che non è un incidente, un suicidio che non è un suicidio, una scia di morte che come sempre nasce dall'avidità e dalla mancanza di rispetto nei confronti degli altri.
Ma siamo in Svezia, e quindi il lato sociale ha una speciale rilevanza in questo romanzo, a partire dalle gravidanze tormentate che legano vittime e protagoniste.
Molto piacevole.


lunedì 8 luglio 2013

Sulla pelle

Sulla pelleGillian Flynn
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Sharp Objects - 26 settembre 2006 da Shaye Areheart Books
Pubblicato in Italia 5 febbraio 2008 da Piemme

Una giovane giornalista col vizietto di tagliarsi, una madre iperprotettiva e un po' inquietante, una sorellina perversa.
Una famiglia decisamente disfunzionale in un ambiente talmente soffocante che qualche omicidio sembra essere il solo modo di cambiare un po' l'aria.
Anche se poi le cose non sono (tutte) come sembrano.
Bel libro adrenalinico, che si legge volentieri fino alla fine anche se si capisce quasi subito chi ha fatto cosa.


A young reporter with the bad habit of cutting herself, an overprotective mother and a bit disturbing, a perverse little sister. A very dysfunctional family in such a suffocating environment that some homicide seems to be the only way to air a little the rooms.
Even if, then, things are not (all) as they seem.
Beautiful book full of adrenaline, which one reads willingly until the end even if one understands almost immediately who did what.

domenica 7 luglio 2013

L'albergo delle donne tristi

L'albergo delle donne tristiMarcela Serrano
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale El albergue de las mujeres tristes - 1997
Pubblicato in Italia 15 gennaio 2003 da Feltrinelli

Più che bello lo definirei carino, con alcuni momenti intensi, ma anche molti luoghi comuni, e una battaglia fra i sessi che sembra più una rappresentazione che qualcosa di reale, come fa fatica a diventare reale lo strano Albergo.
Sicuramente un ottimo tentativo di descrivere i sentimenti delle donne cilene dopo un periodo difficilissimo, non riesce mai a rendere vivi i suoi personaggi.


sabato 6 luglio 2013

Jane Eyre

Jane EyreCharlotte Brontë
My rating: 5 of 5 stars

Prima edizione 16 ottobre 1847
Edizione italiana febbraio 1995 da Newton Compton

Nonostante la totale assurdità della traduzione in mio possesso, scritta in un italiano arcaico e farraginoso, sono rimasta colpita dalla potenza e dalla modernità di questo romanzo.
Jane Eyre è a tutti gli effetti una donna di oggi, forte, indipendente, sicura di sé, capace di pieno rispetto per se stessa, capace di grandissimi sentimenti, ma anche capace di non perdere il lume della ragione a causa di quei sentimenti, conscia che non è l'abbandonarvisi senza l'aiuto della ragione che le porterà la felicità.
La vita e le opere di Jane non sono mai banali, né convenzionali, e in ogni gioia così come in ogni accidente il suo comportamento è quello che potrebbe tenere una salda donna di oggi.
E' anche un libro con un profondo senso religioso, del tutto privo di bigottismo.
Cercherò la versione in lingua originale, sono sicura che lo gusterò ancora di più.


venerdì 5 luglio 2013

Le dieci donne del cavaliere

Le dieci donne del cavaliere Arto Paasilinna
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Kymmenen riivinrautaa - 2001 da WSOY
Pubblicato in Italia 12 novembre 2011 da Iperborea

Divertente, ma non del tutto soddisfacente. E' la prima volta che provo un po' di delusione leggendo Paasilinna, ma questa volta il divertentissimo finlandese pare un po' a corto di ispirazione.
La storia parte come sempre in maniera pirotecnica, ma poco a poco si smorza, diventa ripetitiva e alla fine è decisamente giù di tono.
Pazienza, speriamo che gli passi.


mercoledì 3 luglio 2013

Le notti di Strasburgo

Le notti di Strasburgo Assia Djebar
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale 
Les Nuits de Strasbourg - 4 gennaio 1997 da Actes Sud
Pubblicato in Italia 2000 da Il Saggiatore


Non sono riuscita a trovare il bandolo di questo libro, tanti e tali sono i pretesti e le convenzioni necessari per tenerlo in piedi. Le notti d'amore tra i due protagonisti che si danno del voi hanno una passionalità da tragedia greca che in quale modo fa da contrappunto alla mancata messa in scena di una tragedia di Sofocle, e tutti i personaggi sono così sopra le righe da non essere credibili. Al tutto si aggiunge una traduzione pericolante.


lunedì 1 luglio 2013

Considera l'aragosta

Considera l'aragosta David Foster Wallace
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Consider the Lobster - 31 dicembre 2005 da Little, Brown and Company
Pubblicato in Italia 2006 da Einaudi

Credo di aver goduto poche volte nella mia vita come durante la lettura di Considera l'aragosta, e mai leggendo una raccolta di saggi.
David Foster Wallace è intelligente, brillante, divertente, acuto, gigione, abilissimo in quel gioco delle tre carte che è una scrittura che incolla il lettore alla pagina.
Nonostante i saggi che compongono la raccolta siano un po' datati, le conclusioni che trae e la sua capacità di tenere il lettore per mano anche quando lo spedisce su quelle piste di caccia che sono le note li rendono attuali ed esemplari.
Senza contare che, in quella perla che è Autorità e uso della lingua, ho finalmente trovato una definizione che calza a pennello a me e a quelli come me diversa da "cacacazzo" o "bastardo paranoico" :-D


I think that few times in my life I enjoyed myself as when reading Consider the Lobster, and never reading a collection of essays.
David Foster Wallace is intelligent, brilliant, funny, sharp, ham, very skilled at that shell game that is a writing that glue the reader to the page.
Even though the essays in the collection are a bit dated, the conclusions he draws and his ability to hold the reader by the hand even when he send him on those hunting trails that are the notes, make them current and exemplary.
Not to mention that, at that pearl that is Authority and use of the language, I finally found a definition that fits perfectly to me and those like me different from 'pain in the ass' or 'bastard paranoid' :-D