sabato 6 luglio 2013

Jane Eyre

Jane EyreCharlotte Brontë
My rating: 5 of 5 stars

Prima edizione 16 ottobre 1847
Edizione italiana febbraio 1995 da Newton Compton

Nonostante la totale assurdità della traduzione in mio possesso, scritta in un italiano arcaico e farraginoso, sono rimasta colpita dalla potenza e dalla modernità di questo romanzo.
Jane Eyre è a tutti gli effetti una donna di oggi, forte, indipendente, sicura di sé, capace di pieno rispetto per se stessa, capace di grandissimi sentimenti, ma anche capace di non perdere il lume della ragione a causa di quei sentimenti, conscia che non è l'abbandonarvisi senza l'aiuto della ragione che le porterà la felicità.
La vita e le opere di Jane non sono mai banali, né convenzionali, e in ogni gioia così come in ogni accidente il suo comportamento è quello che potrebbe tenere una salda donna di oggi.
E' anche un libro con un profondo senso religioso, del tutto privo di bigottismo.
Cercherò la versione in lingua originale, sono sicura che lo gusterò ancora di più.


venerdì 5 luglio 2013

Le dieci donne del cavaliere

Le dieci donne del cavaliere Arto Paasilinna
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Kymmenen riivinrautaa - 2001 da WSOY
Pubblicato in Italia 12 novembre 2011 da Iperborea

Divertente, ma non del tutto soddisfacente. E' la prima volta che provo un po' di delusione leggendo Paasilinna, ma questa volta il divertentissimo finlandese pare un po' a corto di ispirazione.
La storia parte come sempre in maniera pirotecnica, ma poco a poco si smorza, diventa ripetitiva e alla fine è decisamente giù di tono.
Pazienza, speriamo che gli passi.


mercoledì 3 luglio 2013

Le notti di Strasburgo

Le notti di Strasburgo Assia Djebar
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale 
Les Nuits de Strasbourg - 4 gennaio 1997 da Actes Sud
Pubblicato in Italia 2000 da Il Saggiatore


Non sono riuscita a trovare il bandolo di questo libro, tanti e tali sono i pretesti e le convenzioni necessari per tenerlo in piedi. Le notti d'amore tra i due protagonisti che si danno del voi hanno una passionalità da tragedia greca che in quale modo fa da contrappunto alla mancata messa in scena di una tragedia di Sofocle, e tutti i personaggi sono così sopra le righe da non essere credibili. Al tutto si aggiunge una traduzione pericolante.


lunedì 1 luglio 2013

Considera l'aragosta

Considera l'aragosta David Foster Wallace
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale Consider the Lobster - 31 dicembre 2005 da Little, Brown and Company
Pubblicato in Italia 2006 da Einaudi

Credo di aver goduto poche volte nella mia vita come durante la lettura di Considera l'aragosta, e mai leggendo una raccolta di saggi.
David Foster Wallace è intelligente, brillante, divertente, acuto, gigione, abilissimo in quel gioco delle tre carte che è una scrittura che incolla il lettore alla pagina.
Nonostante i saggi che compongono la raccolta siano un po' datati, le conclusioni che trae e la sua capacità di tenere il lettore per mano anche quando lo spedisce su quelle piste di caccia che sono le note li rendono attuali ed esemplari.
Senza contare che, in quella perla che è Autorità e uso della lingua, ho finalmente trovato una definizione che calza a pennello a me e a quelli come me diversa da "cacacazzo" o "bastardo paranoico" :-D


I think that few times in my life I enjoyed myself as when reading Consider the Lobster, and never reading a collection of essays.
David Foster Wallace is intelligent, brilliant, funny, sharp, ham, very skilled at that shell game that is a writing that glue the reader to the page.
Even though the essays in the collection are a bit dated, the conclusions he draws and his ability to hold the reader by the hand even when he send him on those hunting trails that are the notes, make them current and exemplary.
Not to mention that, at that pearl that is Authority and use of the language, I finally found a definition that fits perfectly to me and those like me different from 'pain in the ass' or 'bastard paranoid' :-D

lunedì 24 giugno 2013

Il canto della rivolta

Il canto della rivolta Suzanne Collins
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Mockingjay - 25 agosto 2010 da Scholastic Australia
Pubblicato in Italia 11 maggio 2012 da Mondadori

Terzo e conclusivo capitolo della saga degli Hunger games, dove la rivolta si porta a compimento, si rischia di passare dalla padella nella brace, si scopre che i crudeli non sempre mentono e l'ambizione mina anche i buoni.
Katniss continua ad essere ondivaga e scarsa di autostima, anche quando fa cose grandi, poi pian piano matura, diventa donna e termina i suoi personali giochi. Bello, migliore del secondo, ma non all'altezza del primo.


Third and final chapter of the Hunger games saga, in wich the uprisin is brought to a close, it is likely to go from the frying pan into the fire and it turns out that the cruel not always lie and ambition undermines even the good ones.
Katniss continues to wavers and lacks of self-esteem, even when she does great things, then gradually she matures, becomes a woman and ends her personal playground. Beautiful, better than the second, but not up to the first.

domenica 23 giugno 2013

La macchina della realtà

La macchina della realtà La macchina della realtà by William Gibson, Bruce Sterling
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale The Difference Engine - 1990
Pubblicato in Italia giugno 1995 da Mondadori

Una complicata ucronia che trasforma l'Inghilterra vittoriana nel paradiso delle Macchine, complicati calcolatori mossi dal vapore e alimentati da schede perforate, in cui si muovono personaggi dai nomi notissimi ma in modi più o meno sfalsati, in un mondo in cui il radicalismo intellettuale ha preso il potere e Marx ha creato una comune rossa a Manhattan.
Un mondo apparentemente razionale, dove però i nemici possono scomparire o con il buon vecchio omicidio, oppure cancellando la loro identità sulle macchine.
Molto arzigogolato, a volte perde il filo di se stesso, mal servito da una traduzione insoddisfacente, e probabilmente condizionato da una certa incompatibilità tra i due autori.


A complex alternative reality that transforms the Victorian England in the paradise of Machines, complicated calculators moved by steam and fed by punched cards, in which move characters with well-known names but in more or less staggered ways, in a world where the intellectual radicalism took power and Marx created a red comunity in Manhattan.
A seemingly rational world, where, however, the enemies can disappear or by means of the good old murder, or erasing their identity on the machines.
Very convoluted, sometimes it lost track of itself, badly served by an unsatisfactory translation, and probably influenced by a certain incompatibility between the two authors.

venerdì 21 giugno 2013

Sei ricco coniglio

Sei ricco coniglioJohn Updike
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale Rabbit is rich - 12 settembre 1981 da Knopf
Pubblicato in Italia 1983 da Rizzoli

Iniziato malvolentieri a causa della scarsa impressione che mi fece Corri, coniglio, si è rivelato di spessore decisamente superiore, nonostante la traduzione spesso traballante, e non a caso ha vinto il Pulitzer. Siamo negli anni '80 e l'America sta definitivamente perdendo l'innocenza, il petrolio sale di prezzo e le macchine americane perdono mercato a favore delle più economiche giapponesi, la famiglia si disgrega, i figli odiano i genitori per tutto e il contrario di tutto, il girovita aumenta, a dispetto del golf e delle ore di piscina. Restano i rimorsi e il sesso, pensato, sognato, praticato, e il tentativo di risolvere i propri problemi di coppia scopando le mogli degli amici, attraverso l'istituto consensuale dello scambio.


I started it reluctantly because of the poor impression that I had from Rabbit, run, it proved decidedly profound, despite the translation often flaky, and not surprisingly it won the Pulitzer. We are in the 80s and America is definitely losing her innocence, oil price rises and the american cars lose market in favour of the cheaper japanese, the family breaks up, the children hate their parents for everything and the opposite, the waistline increases, in spite of the golf and the hours spent in the pool.
All that remains is the remorse and the sex, thought, dreamed, practiced, and the attempt to solve the relationship problems screwing the wives of the friends, through the institution of the consensual exchange .