martedì 14 giugno 2011

L'uomo che amava troppo le donne

L'uomo che amava troppo le donneTahar Ben Jelloun
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale L'homme qui amait trop les femmes
Pubblicato in Italia 2010 Bompiani


Quando un matrimonio naufraga, chi ha ragione? Un lui grande artista, folleggiatore, superficiale e molto umano, o una lei legata così radicalmente alle sue tradizioni da diventare violenta nel suo amore geloso e passionale?
Chi l'autore non riesce a dirlo, e infatti il libro è diviso in due parti, una che esplora il punto di vista di lui, più lunga e divagante, e una che esplora quello di lei, corta, concisa, piena di feroce passione. Al lettore la decisione, e la pietà per due così mal assortiti contendenti.


La guerra di Alberto

La guerra di AlbertoVincenzo Rini
My rating: 3 of 5 stars

Pubblicato 2010

Seguendo l'esempio di Manzoni e la tecnica del "manoscritto ritrovato", Vincenzo Rini racconta una storia minima, che avviene in un paese minimissimo della provincia di Cremona, storia che si svolge all'epoca delle guerre imperiali e dei lanzichenecchi. La storia è minima, eppure eroica, tenera e infarcita di teologia, commovente in più punti.
Si sente un po' la mancanza di un bravo editor, anche se immagino che l'autore sia abituato a non servirsene in quella che è la sua "professione" ufficiale. In ogni caso una lettura piacevole.

P.S. Vincenzo Rini, o meglio, Don Vincenzo Rini, è il direttore del settimanale cremonese "La vita cattolica", e il piccolo comune in cui la storia è ambientata è quello in cui sono nati sia lui sia mia madre, cugini primi.



domenica 12 giugno 2011

La rivolta degli angeli

La rivolta degli angeli Anatole France
My rating: 5 of 5 stars

Titolo originale La révolte des anges - 1914
Pubblicato in Italia 2010 da Meridiano Zero

Classicamente francese, ammiccante a Dumas e Hugo, irresistibilmente umoristico, divinamente sulfureo, eppure profondo nella sua perspicace analisi del bene e del male e dei rispettivi rapporti.
Ma come ho potuto trascurare sinora Anatole France?


giovedì 9 giugno 2011

Il buio oltre la notte

Il buio oltre la notteMichael Connelly
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale A Darkness More Than Night - 8 novembre 2000 da Little Brown and Company
Pubblicato in Italia 2002 da Piemme

Mi spiace aver dovuto dare tre stelline a Connelly, che di solito mi piace abbastanza, per un libro che pure è, come sempre, teso e ben scritto, ma il meccanismo questa volta è leggermente inceppato, e solo personaggi di una estrema ingenuità potrebbero credere alla messa in scena che è il cuore del meccanismo narrativo, e i personaggi di Connelly invece non lo sono ...


mercoledì 8 giugno 2011

Reparto C

Reparto CAleksandr Solzhenitsyn
My rating: 5 of 5 stars

Prima edizione 1968

Niente da fare, i romanzieri russi hanno una marcia in più, l'equivalente letterario delle facoltà extrasensoriali, e riescono a scrivere storie che sono allo stesso tempo dipinti e hanno la pregnanza della verità più vera.
Questo è vero per il grande Tolstoj, per Gogol, per Bulgakov e in modo particolare per Solzenicyn.
Reparto C, o Padiglione Cancro, come è titolato in alcune edizioni, è un moderno Guerra e Pace, e non a caso, nel dialogo, le vivissime personalità (personaggi sarebbe riduttivo) che si muovono sulla scena spesso citano il grande scrittore.
Da inserire nelle letture obbligatorie.


domenica 5 giugno 2011

La vista da Castle Rock

La vista da Castle Rock Alice Munro
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale The View from Castle Rock - 7 novembre 2006 da Alfred A. Knopf
Pubblicato in Italia 1 novembre 2007 da Einaudi

Sì, la Munro è una scrittrice celebratissima, e ancora sì, scrive in modo impeccabile, in più l'argomento di questi racconti, che intrecciano storie di famiglia, si presentava allettante, nonostante ciò, mi sono annoiata mortalmente, perché tranne pochissime eccezioni mi sono trovata di fronte a una bellezza del tutto priva di vita.


mercoledì 1 giugno 2011

Blocco 11. Il bambino nazista

Blocco 11. Il bambino nazista Piero Degli Antoni
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato 1 settembre 2010 da Newton Compton

Davvero una strana storia, che parte col pretesto del fare ammenda, da parte del figlio di un gerarca nazista, degli orrori del padre, e che invece scandaglia la natura umana, il microclima di un gruppo di prigionieri di un campo di concentramento nazista ai quali sadicamente viene imposto di scegliere il capro che salverà le vite degli altri, mediante le regole di una partita di scacchi.
Alla fine, in modo abbastanza sorprendente, il deus ex machina si rivelerà un perdente, pur avendo anticipato correttamente le mosse dei suoi pezzi.