giovedì 9 gennaio 2014

Sarò la tua ombra

Sarò la tua ombra Jeffery Deaver
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale XO - 12 giugno 2012 da Simon & Schuster
Edizione italiana novembre 2012 da Rizzoli

Da un po' di tempo Deaver ha perso il suo smalto, e le sue storie vanno avanti più per via del mestiere che di una reale ispirazione. Una ventata di aria fresca era penetrata nel suo mondo con la creazione della detective esperta di cinesica Katherine Dance, ma a furia di dai anche questo personaggio si è logorato.
La storia, che pure ha molti spunti interessanti e affronta un argomento abbastanza serio come lo stalking, va avanti praticamente per stereotipi, e il lettore, a ogni nuovo colpevole individuato, si chiede come abbiano fatto i detective a trascurare indizi davvero lampanti.
Tre stelline comunque, perché il libro si legge senza troppi sbadigli.

For some time Deaver has lost its luster, and his stories run more because of the job either than a real inspiration. A breath of fresh air had penetrated into his world with the creation of the detective expert of Kinesics Katherine Dance, but  by persisting also this character has worn.
The story, which also has many interesting ideas and faces a serious enough argument as stalking, goes on pretty much for stereotypes, and the reader, to each new culprit identified, wonders how the detectives did to overlook clues really obvious.
Three stars, however, because the book is read without too many yawns.


venerdì 3 gennaio 2014

La biblioteca dell'alchimista

La biblioteca dell'alchimista Jon Fasman
My rating: 1 of 5 stars

Titolo originale The Geographer's Library - 3 febbraio 2005 da The Penguin Press
Edizione italiana 2005 da Rizzoli

C'è stato un periodo, che spero sia definitivamente tramontato, in cui andava di moda scrivere libri tra passato e presente. Voglio dire, non libri in cui un mistero del passato influenza il presente, ma che sono scritti tutti nel presente, e nemmeno sono libri storici, ma proprio libri che hanno capitoli nel presente, capitoli nel passato, storie che si intrecciano e personaggi che si influenzano anche se apparentemente non hanno nulla a che vedere l'uno con l'altro.
Detta così sembrerebbe una figata, se non che nella gran parte dei casi ne sono usciti fuori pasticci innominabili.
La biblioteca dell'alchimista è esattamente uno di questi libri, che svariona via tra arabi in visita ai re danesi, il KGB e un giornalista americano che non si capisce bene che cosa vuole dalla vita.
Micidiale.


There was a time, which I hope is finally gone, when it was fashionable to write books throug past and present. I mean, not books in which a mystery of the past influences the present, but that are all written in the present, nor are they historical books, but just books that have chapters in the present and chapters in the past, stories that intertwine and characters that influence each the other even if apparently they have nothing to do with each other.
That way it would seem pretty cool, except that in most cases they have gone out unmentionable messes. The Alchemist's library is exactly one of these books, which seesaws between Arabs visiting the Danish king, the KGB and an American journalist who's not clear what he wants from life.
Deadly.

sabato 28 dicembre 2013

Cate, io

Cate, io Cate, io by Matteo Cellini
My rating: 3 of 5 stars

Pubblicato il 1 febbraio 2013 da Fazi

Sarebbero 3 stelline e mezzo, ma siccome anobii non ama le mezze misure, e 4 sarebbe eccessivo...
Dunque, la storia è carina e commovente, Cate è una ragazza obesa che fa parte di una famiglia di obesi, e che si è costruita una corazza per proteggersi dal mondo, una corazza così stretta, con un paraocchi talmente chiuso, da non vedere proprio nulla se non se stessa.
Tutto giusto è tutto vero, noi ragazze sovrappeso abbiamo conosciuto molti dei tormenti di Cate, se non che il libro è in bianco e nero.
Troppo nero prima, troppo bianco dopo, e questo genera, in noi ragazze sovrappeso che nel frattempo siamo diventate donne in sovrappeso (e che benediciamo la nostra ciccetta che ci protegge dai segni del tempo) un senso di irrealtà.


mercoledì 25 dicembre 2013

Sopra eroi e tombe

Sopra eroi e tombeErnesto Sabato
My rating: 3 of 5 stars

Titolo originale Sobre héroes y tumbas - 1961
Pubblicato in Italia 2009 da Einaudi

Dio mio che fatica!
Sarà un po' colpa del trasferimento a Berlino, ma ho faticato moltissimo a terminare questo romanzo, questo mosntrum tripartito che, se non fosse per le corrispondenze stilistiche, sembrerebbe frutto di tre perse differenti.
La prima parte, che narra la storia tormentata di Martino e Alessandra, si legge di un fiato e comprende alcuni dei momenti più fulminanti dal punto di vista narrativo, linguistico e filosofico, compresa una divertentissima stroncatura di Borges.
La parte centrale, il famigerato Rapporto sui ciechi, è una specie di romanzo breve a sé stante, un saggio psicopatico e surreale sul male e sul bene.
La terza parte è in qualche modo storica e ricostruisce, attraverso i rapporti tra Bruno e Fernando, la storia della sciagurata famiglia Olmos, che è legata indissolubilmente a quella dell'Argentina.


martedì 10 dicembre 2013

Il bene ostinato

Il bene ostinato Paolo Rumiz
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato 2011 da Feltrinelli

C'è una piccola e semisconosciuta ong italiana, semisconosciuta in Italia ma a quanto pare rispettatissima nel resto del mondo, che attraverso un sistema di reclutamento capillare invia medici in Africa. Rumiz ne racconta, col suo stile semplice ma coinvolgente, la storia e i personaggi, in una specie di dichiarazione d'amore.


giovedì 5 dicembre 2013

Hitler's Furies: German Women in the Nazi Killing Fields

Hitler's Furies: German Women in the Nazi Killing Fields Wendy Lower
My rating: 4 of 5 stars

Pubblicato 8 ottobre 2013 da Chatto & Windus
Pubblicato in Italia come Le furie di Hitler: Complici, carnefici, storie dell'altra metà del Reich - 30 ottobre 2013 da Rizzoli


C'è tutto un immaginario relativo alle donne del nazismo, un immaginario che ne fa delle specie di oggetti erotici per feticisti, ma chi erano davvero queste donne?
Il saggio della Lower ne individua alcune, donne normali ben integrate nella società tedesca, diventate a poco a poco mostri, e, generalmente, non punite per i loro crimini in quanto considerate da chi le doveva giudicare meno importanti per il sistema nazismo degli uomini al cui fianco erano. Si tratta di segretarie, infermiere, maestre, ma anche normali donne di casa, mogli di SS o cose simili.
Alla fine niente spiega perché siano diventate così, forse solo una frase, pronunciata da una di loro: non volevamo essere da meno degli uomini.


There's a whole imaginary related to  Nazi women, an imagination that makes them the kind of erotic objects for fetishists, but who really were these women?
The essay of Lower identifies some of them, normal women well integrated in the German society, that gradually become monsters, and generally not punished for their crimes because they were considered by those who had to judge less important of the men whose side were in the Nazi system. They were secretaries, nurses, teachers, but also ordinary housewives, wives of SS or something.
In the end nothing explains why they  so, perhaps just a phrase, uttered by one of them: we did not want to be outdone by the men.

sabato 30 novembre 2013

Il giudizio di Paride

Il giudizio di Paride Gore Vidal
My rating: 4 of 5 stars

Titolo originale The Judgment of Paris - 1952
Pubblicato in Italia 2006 da Fazi


Nonostante sia un'opera giovanile, offre un più che discreto spiraglio sulla capacità di scrittore di Vidal.
Un libro barocco, impietoso e satirico, la cui parte ironica è ancora un po' grossolana, a tratti esilarante, gigioneggia forse un po' troppo col lettore quasi in un tentativo di captatio benevolentiae.
La parte centrale, con l'arzigogolato tentativo di omicidio/suicidio di una grassa comparsa, è imperdibile.


Despite being an early work, it provides a more than adequate glimmer  of Vidal capacity.
A baroque book, merciless and satirical, whose ironic part is still a bit rough, sometimes hilarious, perhaps a bit too ham with the reader almost in an attempt to winn ones goodwill.
The central part, with the convoluted attempt to murder/suicide of a fat extra is a must.